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martedì 7 maggio 2013

L'abolizione delle varie feste delle forze di Polizia farà risparmiare l'impiego di circa 10.000 uomini e donne in divisa per almeno 70.000 giornate lavoro
I risparmi per alcune decine di milioni siano impiegati per comprare auto e attrezzature e aiutare le famiglie dei caduti


Foto Coraggio - archivio Asaps 



(ASAPS) Dallla abolizione delle  Feste delle varie polizie dello Stato  e delle Forze armate deriverà un risparmio nell'impiego di circa 10.000 uomini e donne in divisa, e di almeno 70.000 giornate lavoro per la preparazione delle cerimonie. I costi? Alcune decine di milioni.
La bandiera tricolore è una sola. La Nazione è una sola. Sarebbe  il caso di fare un'unica Festa delle Forze di polizia dello Stato e Locali  e con i soldi risparmiati comprare auto, apparati specialistici, etilometri, narcotest. O magari aiutare chi ha bisogno come le famiglie delle vittime delle forze di polizia, delle forze armate o le vittime del crimine.
Intanto auspichiamo però che finalmente si nomini il nuovo Capo della Polizia. Siamo di fronte a un ritardo incompatibile con le ragioni di garantire sicurezza al Paese e certezza al personale. (ASAPS)

domenica 28 aprile 2013

Roma, la follia contro i Carabinieri


Un uomo fa fuoco contro due militari di guardia a Palazzo Chigi: uno ha avuto la spina dorsale trapassata.
Lo sparatore catturato senza l'uso delle armi. Tutti discutono di tutto, ma non della sicurezza di uno Stato ormai al lumicino



Di Lorenzo Borselli

(ASAPS) ROMA, 29 aprile 2013 – Pino Scaccia, uno dei migliori giornalisti italiani di sempre, scrive sul suo blog “La Torre di Babele”:

Si era appena saputo che l'attentatore si chiama Luigi e mentre ancora un carabiniere è in fin di vita immediatamente sui social network, diventati ormai la cloaca della società, è scattata la gara alle conclusioni farneticanti.

lunedì 22 aprile 2013

Sono passati nove anni da quando Stefano Biondi ci è stato portato via
Il ricordo dell'ASAPS per un grande servitore dello Stato, Medaglia d'Oro al Valor Civile

Ora la sorella Marzia è entrata nella famiglia della Polizia di Stato



(ASAPS) Sono passati 9 anni da quando in quel drammatico pomeriggio del 20 aprile 2004 una maledetta Porsche nera con a bordo dei trafficanti di droga, investì  volontariamente e uccise il nostro Stefano Biondi agente della Polizia Stradale della Sottosezione di Modena Nord, reparto di frontiera nel contrasto al crimine oltre che per la sicurezza stradale. 


giovedì 11 aprile 2013

Facebook Excerpta: quando gli operatori di polizia concorrono alla
 strumentalizzazione ai loro stessi danni
Un rischio sottovalutato



di Francesco Forasassi (*)

Ve la ricordate questa immagine?
Raffigura un collega di una polizia locale rimasto coinvolto in una tragica vicenda, legata all'utilizzo dell'arma di ordinanza in servizio.

martedì 9 aprile 2013

Assalto al blindato sull’autostrada a Como


Meno male che quella pattuglia della Stradale non c’era…
Vi spieghiamo perché



di Giordano Biserni (*)


(ASAPS) Dopo la fulminea rapina  sulla A9 nella prima mattinata di lunedì, una vera e propria  “operazione militare” ad opera di una banda commando con una operatività degna dei migliori film di genere, dal sindacato delle Guardie Giurate si è sollevato forte il reclamo: ma dov’era la Polizia Stradale? Comprensibile.

giovedì 21 marzo 2013

Poliziotto fino all’ultimo respiro

Il saluto dell’ASAPS al Capo della Polizia  Antonio Manganelli, poliziotto a 18 carati,  mai intimidito dalla mafia,  ma che si è dovuto arrendere  alla terribile malattia

Il Capo della Polizia insieme agli agenti della Polizia Stradale dopo un saggio della Specialità in occasione di una recente Festa della Polizia
Antonio Manganelli ci ha lasciato.
Il Capo della Polizia si è dovuto arrendere, alla fine, all’ultimo nemico che la vita gli ha fatto incontrare: la malattia.

martedì 12 marzo 2013

Gran Bretagna, 8 mesi di carcere al ministro: aveva mentito alla polizia nel dichiarare chi guidava la sua auto fotografata in eccesso di velocità


Il valore di una democrazia si misura dall’intransigenza della legge e dall’eguaglianza di tutti i cittadini davanti a essa
E in Italia?

Chris Huhne, e la sua macchina 
(ASAPS) Forlì, 13 marzo 2013 – Nel 2003 la sua auto venne immortalata dall’obiettivo di una Speed Camera e quando la multa arrivò a casa, si accordò con la moglie per apporre i dati della donna sul modulo informativo da consegnare alla polizia. Poi, dopo qualche vicissitudine familiare, la donna si autodenunciò e la legge, siamo nel 2012, inizia il suo percorso, incriminando i due coniugi per intralcio alla giustizia.