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venerdì 27 luglio 2012

Facci un favore George, comprati un casco vero!

Foto Olycom, tratte da corriere.it
di Lorenzo Borselli

(ASAPS) Ci sono vizi e virtù.
I primi sono generalmente definiti come abitudini negative, che spingono l’individuo a un comportamento nocivo, per sé o per gli altri, normalmente ripetitivo.
Le seconde sono invece disposizioni d’animo volte al bene e consentono all’individuo di eccellere in qualcosa.
Direte voi: e che c’entra George Clooney? Cosa c’entrano i suoi vizi e le sue virtù?
Il problema è il suo casco che, se non andiamo errati, è andato fuorilegge in Italia a partire dal 12 ottobre 2010.
Le immagini sono invece quelle apparse su Il Corriere della Sera online pochi giorni fa (clicca qui), riprese sulle splendide strade che costeggiano il lago di Como: la moto è una splendida Harley Davidson Ultra Glide, su cui l’attore, regista e sceneggiatore statunitense, vincitore di tre Golden Globe e di un premio Oscar, messaggero di pace delle Nazioni Unite e in prima linea su tutti i principali scenari umanitari del pianeta, passa qualche ora di relax.
Tra tutti i messaggi che poteva mandare il nostro amatissimo Doug, protagonista di E.R., lui che come medico in prima linea dovrebbe avere dimestichezza con le teste fracassate dei bikers di Chicago, questo, secondo noi dell’ASAPS, è forse il più sbagliato.
Ce ne sono altri, di messaggi, dei quali George è portatore…
Quelli negativi sono pochi (ne ricordiamo solo uno), ma lasciano il segno.


Foto Olycom tratte da corriere.it


Impossibile dimenticare il party che inizia anche senza di lui, splendido cascamorto alla porta di una festa di fantastiche e scosciatissime pulzelle desiderose di tracannare alcol, insensibili perfino allo sguardo languido da simpatica canaglia sfoggiato alla porta del rumoroso appartamento.
Spot bellissimo, ottimamente girato, ma terribilmente negativo.
Di Clooney arrestato a Washington insieme al padre Nick, famoso anchorman Usa, per protestare contro il governo di Omar Al-Bashir e per i suoi crimini di guerra (messaggio che riteniamo positivissimo), non resta purtroppo molto nell’immaginario collettivo.
Perché George, maledizione, deve fare i conti con quello che è: un attore; un uomo bellissimo, un simbolo – suo malgrado – di immagine.
Vederlo in sella alla sua HD, magliettina polo svolazzante e casco a scodella, farebbe venire a tutti voglie “strane”: alle donne sensibili al suo fascino, quella di sedersi dietro di lui e appoggiarsi alla sua schiena, mentre il 1.690cc sbuffa sulla Vecchia Strada Regina, tra Argegno e Sala Comacina: agli uomini, la voglia di essere al suo posto, di avere una polo svolazzante e una vamp seduta dietro che si stringe alla sua schiena.


A tutti, uomini e donne, la voglia di avere l’aria fresca dello Spluga sulla faccia, appena protetta da una padellina fuorilegge.
Forse, se qualche divisa lo fermasse e gli facesse una multa per il casco che non è un casco, la penna coraggiosa che verbalizzasse in flagranza il coraggioso colonnello dei Rangers Thomas Devoe, coprotagonista di The Peacemaker assieme a Nicole Kidman, sarebbe additata dai più come il solito marmittone in cerca di un’istantanea di notorietà.
Per evitare questa scenetta, che prima o poi si verificherà per forza, vorremmo consigliare a George di fare come nello spot della Nespresso, quando si accomoda sul sedile posteriore assieme a John Malkovich, allacciandosi la cintura di sicurezza e spiegando, in quel modo così educativo e al tempo stesso indiretto, che se lo fa lui, lo possono (devono) fare tutti.
Più semplice, no? E perlopiù anche gratis: un bell’aiuto al progresso della nostra coscienza civica (per quello spot meriterebbe la tessera di socio onorario ASAPS!).
Le leggi, quella scritta del Codice e quella non scritta della fisica, non prevedono esenzioni soggettive di alcun genere per proteggere il cranio, bello o brutto che sia.
Facci un favore George, comprati un casco vero… 


(*) consigliere nazionale ASAPS, motociclista

7 commenti:

  1. Ma con tutti i ca**i che abbiamo vi interessate di queste cose?

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  2. Non esagerate, invidiosi.

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  3. Stefano Balboni27 luglio 2012 22:25

    Non è esagerato a mio avviso il messaggio che vuole inviare Asaps. Il motivo? Semplice, di trauma facciale si muore! Questo non è un augurio a nessuno, ma ti va bene se ti rompi la mandibola cadendo con il viso... Vado avanti? Se cadi e non hai protezioni, tipo giubbino tecnico e guanti ti fai del male. Poi quando ti vengo a prendere con l'ambulanza, per una caduta da niente urli e tiri quattro bestemmie solo a darti una pulita alle escoriazioni. Se invece ti va male e cadi di viso, come dice il comico Giacobazzi, "c'è quello che ti intuba! Ma li non è una parodia del comico, ma la triste realtà del rianimatore... E quello che rompe è che poi pago pure io , con le mie tasse , per uno che si mette una scodella al posto del casco!

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  4. Sono anni che gira con quel casco lì ma a lui è concesso tutto e non gli dicono niente.

    http://www.ilgiornale.it/news/clooney-e-casco-illegale-legge-uguale-tutti.html

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  5. Magari oltre a lui una strigliatina sarebbe da dare a chi dovrebbe sanzionarlo, ma qualsiasi motociclista che frequenti la Statale Regina sa benissimo che su quella strada sicurezza significa solo autovelox nascosti all'uscita dai centri abitati per fare cassa.

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  6. Il primo commento è indicatore di un limite mentale di molti: sempre con la stessa storia "...con tutti i ca**i che abbiamo vi interessate di queste cose?", senza pensare che il george è un personaggio pubblico e che può influenzare il costume di molte persone, pertanto occorre dargli uno stop con quel casco NON OMOLOGATO! Lui se la gode qui da noi, perchè forse nel suo paese lo avrebbero già sanzionato.
    Poi c'è il commento di Stefano Balboni, come sempre avveduto e concreto, che parla con cognizione di causa, e che centra il segno: rompe i cogl...i dover pagare il SSN per gente che non rispetta le regole, come chi va senza casco, non lo allaccia, va con casco non conforme, ecc...
    Allora io propongo: a responsabilirtà accertata, paghi l'intervento del 118, dall'uscita dei mezzi al materiale impiegato. Marco

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  7. Cerco di stare fuori dalla mischia, per una volta. Certo, l'argomento a molti può sembrare leggero, ma di leggero, qui, c'è solo il comportamento di chi viola la legge e di chi invece non la fa rispettare. George è una persona in gamba e penso che capirà la nostra richiesta... Altrimenti, può fare come a Washington: farsi pizzicare!

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La regola è semplice: firmarsi.