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venerdì 13 gennaio 2012

Omicidio dell’agente della Polizia Locale di Milano Ultima pagina di una trama che racconta la violenza stradale anche contro le forze di polizia

Dilagano le aggressioni fisiche alle divise: 2.230 nel 2011 (+7%). In 496 casi (22%) usata un’arma impropria o il veicolo stesso.
Sono state 852 le  piraterie con 127 persone uccise e 995 ferite.
Sempre più impegnativo il ruolo dei Vigili , ma non equiparato alle altre forze di polizia



 Il luogo dove è avvenuto il tragico investimento
dell'agente Niccolò Savarino (Foto ANSA)



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Il drammatico omicidio del Vigile  Nicolò Savarino è il prevedibile epilogo della violenza stradale che ormai ha scelto la strada per le sue peggiori rappresentazioni.
Ora è facile dire: ce l'aspettavamo. Ma è così. La violenza stradale sta assumendo toni di gravità estrema. Piraterie e aggressioni alle divise sono all'ordine del giorno in un crescendo incontenibile e circondato dalla pressoché generalizzata indifferenza.
Se la civiltà di un popolo si misura dal comportamento della gente sulle strade e al rispetto verso le divise, allora qui siamo ormai tornati alle caverne. Qualcuno deve farsene carico!
L’inaudito e gravissimo episodio di Milano non può sorprendere chi osserva da vicino i fenomeni di violenza stradale e di aggressione. Nell’appena archiviato 2011 l’Osservatorio “Sbrirri Pikkiati” del Centauro – ASAPS ha registrato 2.230 casi di aggressione fisica  ad operatori di polizia che operano su strada. Come dire che ogni 4 ore nel nostro Paese viene stilato un referto medico per lesioni fisiche subite da un carabiniere, un poliziotto, un vigile. In 496 casi (22%)  per aggredire l’agente sono state usate armi proprie o improprie (in molti casi la stessa vettura per travolgere il poliziotto). Il 52,6% delle aggressioni hanno riguardato appartenenti all’Arma dei Carabinieri, il 35,8% la Polizia di Stato, il 10,4% la Polizia Locale, il 5,7% altri corpi. In 757 casi (34%) l’aggressore  era ubriaco o drogato. Nel 2010 le aggressioni erano state 2.079, l’incremento è quindi del 7%
Non meno preoccupanti i dati della pirateria stradale, cioè la fuga dopo aver provocato un incidente.


L’Osservatorio il Centauro – Asaps nel 2011 ne ha registrati 852  nei quali sono state ammazzate 127 persone e 995 sono rimaste ferite seriamente. Nel 35% degli episodi mortali il pirata era ubriaco.
Ora qualcuno dovrà spiegare come mai gli agenti della Polizia Locale sempre più impegnati  sul fronte rischioso del controllo del territorio, non debbano avere la possibilità di accedere direttamente alla banca dati del crimine, o non debbano godere dei diritti delle altre forze di polizia in materia di tutele da causa di servizio.
Il silenzioso e generoso lavoro dei Ghisa milanesi oggi piange il suo caduto, anzi il suo eroe, perché per affrontare la strada in una sera d’inverno in bicicletta in un mare di squali neri comunemente chiamati SUV, bisogna essere davvero eroi!
Alla famiglia dell'agente e ai colleghi della Polizia Locale di Milano la solidarietà dell'ASAPS.

 

Forlì 13.1.2012


Giordano Biserni
Presidente ASAPS



13 commenti:

  1. Caro presidente, Lei che appartiene alla Polizia dello Stato dice chiaramente "Ora qualcuno dovrà spiegare come mai gli agenti della Polizia Locale sempre più impegnati sul fronte rischioso del controllo del territorio, non debbano avere la possibilità di accedere direttamente alla banca dati del crimine, o non debbano godere dei diritti delle altre forze di polizia in materia di tutele da causa di servizio." Posso solo aggiungere che a chi indossa la mia stessa uniforme avendo oramai acquisito la consapevolezza della enorme esposizione quotidiana in una società come la nostra sta iniziando a dare molto fastidio la sempre maggiore differenza tra le polizie e le polizie locali perchè ogni giorno ci viene tolto qualcosa, solo che quella stessa cosa non viene parimenti tolta alla forza di polizia e non perchè appartengo a questa famiglia credo che se lo Stato non adegua la legislazione ai tempi ed alla professionalità di questi operatori che sarebbe finalmente un riconoscimento perde una occasione, perde l'occasione di avere migliaia di operatori di polizia sul territorio che non hanno nulla da invidiare agli altri e credo sia vergognoso in uno stato come il nostro che un agente di polizia locale muore ammazzato nell'adem,pimento del proprio dovere e non gli spetterà la causa di servizio con tutte le conseguenze del caso.
    Quindi sarà anche vero che c'è bisogno di tirare la cinghia e sarà anche significativo l'esempio Cortina, ma caro Governo guardi cosa succede alla gente comune.....a causa di vostre scelte .........

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  2. Grazie Sig. Presidente non c'e' altro da aggiungere alle Vostre sacrosante parole ma solo auspicare che l'Italia si desti dalla sonno della ragione e faccia in modo che in questo paese vi sia certezza della pena e maggior tutela e rispetto per chi indossa una divisa per chi rischia la vita e la perde per bene degli altri, della collettività.
    Un operatore di Polizia Locale

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  3. Dobbiamo prendere coscienza che sulla strada ancor di più, rispetto a "ieri", circolano persone che per diverse ragioni, non ultima un clima generale di esasperazione, possono avere comportamenti inaspettati. Su questo tema è necessario sin da subito confrontarsi e mettere in campo maggiori strumenti di tutela per gli Operatori in strada. Purtroppo in strada non possiamo più permetterci di abbassare, neanche per un istante, "la guardia". In primis la Polizia Locale entra, a pieno titolo, nella categoria delle "forze di polizia". Chi vuole ostinarsi a fare il "vigile urbano", è bene che si cerchi un posto in qualche "paesino incontaminato". Cordoglio per il Collega, solidarietà alla Famiglia ed agli Amici e Colleghi, severa applicazione delle pene agli assassini.

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  4. Quando il senso del dovere ti fa adempiere ad un dovere che nemmeno il tuo datore di lavoro ti riconosce.....Un abbraccio forte a Nicolò, ultima vittima tra gli eroi romantici.

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  5. Caro Operatore della Polizia Locale, questa mattina alle 5 prima di partire per Roma per un convegno degli amici condicenti delle ambulanze del 118 (Co.E.S.) ho scritto il comunicato che poi ho lanciato alle agenzie.
    Condivido il vostro sfogo. Credo che il sacrificio estremo di Niccolò non sarà completamente vano. Penso che da questa tragica scomparsa si getteranno le radici per qualche dovuta trasformazione. L'ASAPS sostiene convinta la vostra battaglia. Oggi al ritorno dal treno sono intervenuto al Gr1 della Rai su Radio 24 e altre radio, questa sera in diretta su TgCom dove era presente un vostro bravo esponente sindacale. Credetemi non ho risparmiato munizioni e sono stato molto chiaro sul fatto che non si può pretendere dalla Polizia Locale un impegno ormai pervasivo e a 360 gradi nelle città senza riconoscere i diritti della altre polizie dello Stato, mi riferisco anche agli accessi diretti alle banche dati e al riconoscimento in questi tragici casi della figura di vittime della criminalità.
    Un abbraccio alla categoria e a tutti quelli che in silenzio continuano a fare il loro dovere nelle strade delle nostre città.
    Quando in un Paese i difensori non riescono più a difendersi adeguatamente i primi a doversi preoccupare non sono loro, ma dovrebbero preoccuparsi, e molto, i cittadini.

    Giordano Biserni

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    1. Caro Pres.Biserni ringrazio la sua Associazione a cui sono iscritto da anni,perchè da diverso tempo date il giusto riconoscimento al nostro operato,però è giunto il tempo di dire basta!!!
      Lancio una proposta che sè raccolta dall'Anci provocherebbe un vero terremoto;Se tutti i comandi della P.L.chiuderebbero alle ore 20 fino alle 7.00 del giorno dopo (lo fanno anche le stz. dei C.C.)cosi da lasciare tutte le incombenze alla P.S. ai C.C. o alla G.di.F,ossia rilievi di sinistri stradali,passi carrabili,T.S.O.,servizi serali allo stadio ecc.ecc. le assicuro la lista sarebbe lunga, dopo qualche giorno e sono benevolo,qualcosa incomincerebbe a cambiare,perchè i Questori informeranno i Prefetti che a loro volto saranno obbligati ad informare il Ministero degli Interni forse cosi qualcosa incomincerebbe a muoversi.Meno male che qualche ora fà l'assassino del collega Savarini è stato arrestato,spero che "l'azzeccacarbuglio"di turno ben si guardi ad assumere la difesa di questa persona,se no sarà responsabile più di chi avrà ucciso il collega.Lei sà bene che nell'ultima Legge Finanziaria a noi della Locale sono stati tolti gli unici strumenti che avevamo a nostro beneficio ossia la causa di servizio l'equo indennizzo perchè non siamo categoria a rischio,grazie anche ad assurde Circolari del Ministero degli Interni a firma di una "preparata" funzionaria ora promossa a Prefetto viet alla Locale l'uso della mazzetta segnalatrice,nulla mi aspetto dagli scritti di certi "giornalisti" o pesudo programmi Tv come le iene o striscia la notizia sempre pronti a dileggiare a svilire ed infamare il nostro lavoro.Credo che il sangue versato da Niccolò faccia destare dal sonno la classe politica/sindacle chiuse a difendere i loro orticelli,cosi da farci considerare vera forza di Polizia,e non più figli di un Dio Minore.

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  6. Caro Giordano,ti seguo nei tuoi interventi professionali e ti stimo.Conosco le vicissitudini dell'iter di approvazione della Legge Quadro della Polizia Locale e mi sono ormai convinto dopo anni che sia un discorso simile per certi aspetti al dibattito sulle liberalizzazioni.Si,qui la differenza però è che si gioca con la sicurezza dei cittadini e degli operatori di P.L. quando a questi in Commissione taluni biecamente al solo fine di difendere le loro posizioni dominanti (termine macroeconomico appunto)negano la possibilità di accedere alla banca dati SDI.Solo questione di potere.Dualismo farmacie/parafarmacie etc etc chi sta dentro si tiene la posizione di potere.qui è potere puro, li ovviamente soldi ma il senso è il medesimo. Concludendo e per restare in tema economico,pensasse il politico,in questi giorni di crisi e di caccia allo spreco,quanto lo Stato guadagnerebbe dal controllo e dalla repressione che potrebberoro mettere in campo le Polizie Locali,guadagno determinati dai minori costi sociali della criminalità.Miliardi.Ora tutti cercano quei due balordi assassini.Tutti quelli delle Polizie vere.Quelli delle polizie finte potrebbero fermarli per caso ma non saprebbero mai di aver fermato chi ha ucciso babaramente uno di loro.uno di quelli finti.ONORE AL FRATELLO CADUTO.
    VALENTE CLAUDIO P.L. ROMA CAPITALE

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  7. calma calma, si dispiace quanto accaduto, perà la gente si deve mettere in testa che non siamo NESSUNO,e nessuno non può fermare le macchine che transitano, che hanno commesso una violazione al cds, con la propria persona.
    l'accesso alla banca dati è riservata alle forze di polizia e non hai vigili o altre istituzioni, quindi non mettiamo il carro avanti ai buoi.

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  8. Caro Anonimo, sinceramente non capisco cosa significherebbe che non siamo NESSUNO e che non dobbiamo mettere il carro davanti ai buoi,l'unica cosa che capisco è che non possiamo più permetterci di andarcene in giro a fare quelli che una volta erano i vigili urbani e che avevano come fine unico la direzione del traffico o la spesa al sindaco perchè ne va della nostra sicurezza ed incolumità, in quanto per il delinquente noi siamo il nemico e se ci ha davanti fa quello che deve fare per eliminarci. Purtroppo per tanti motivi noi siamo il nemico più debole, basti pensare che siamo impiegati comunali puri e semplici che non abbiamo licenza di porto d'armi, che non abbiamo accesso alle banche dati "serie", che siamo alla mercee di sindaci, assessori e molto spesso di comandanti incapaci, ma nello stesso tempo siamo in strada e guai a sgarrare, ad omettere qualcosa che ci aspetta dalla banale sanzione disciplinare al carcere e guai anche a fare, infatti non vi è un caso in cui un agente abbia usato l'arma di ordinanza senza che questo avesse conseguenze negative per lui, allora due sono le cose o ci sopprimono come corpi o ci mettono in condizioni di operare almeno come avviene nel resto d'europa e per essere chiari secondo le normative europee in italia le anomalie sono altre polizie e non quelle locali

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  9. Ermanno - Socio ASAPS16 gennaio 2012 00:53

    A volte penso che siamo dei fessi noi vigili a fare, quando ci tocca, il lavoro degli appartenenti alle forze dell'ordine.
    Non tanto perchè abbiamo risorse contratuali inferiori;
    non tanto perchè le istituzioni statali, come ad esempio procure, prefetture e giudici di pace, se riescono, oltre che a snobbarci, se possono ci "spazzolano";
    non tanto perchè il 99% dei politici locali non è assolutamente in grado di gestire un servizio di polizia (che non sia piazzare qualche autovelox);
    non tanto perchè i mass media per fare ascolto appenna possono danno addosso al vigile o, come spesso succede, attribuiscono il lavoro della polizia locale alle forze dell'ordine;
    ma quanto perchè se ci succede qualcosa, alla fine, quasi sempre siamo abbandonati a noi stessi.
    A volte, se sei in difficoltà, nemmeno i colleghi dei comuni vicini ti sostengono.

    Tuttavia lavoriamo dove vivono i nostri figli e questo, in teoria, dovrebbe bastare a farci lavorare con impegno e, se capita, anche con sacrificio.

    Ciao, Nicolò.

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  10. Vedete qui c'è anche un problema di compresnione del ruolo della Polizia Locale (per disinformazione? Per malafede?).
    Sembra che molti, chiamiamoli "addetti ai lavori", non abbiano capito che il modello sicurezza di prossimità passa inderogabilmente attraverso una forTE assunzione di responsabilizzazione della Polizie Locali. Ma dove accede il maggior numero di incidenti stradxali? Dove si conta il maggior numero di furti, di truffe di violazioni al commercio, di violazioni alle regole della sicurezza sul lavoro? Facile la risposta no? E allora ecco che cresce la tendenza a delegare (scaricare) sulle PL molte attività di polizia del territorio.Onestamente questo anche perché molti sindaci hanno vinto la loro elezione con una campagna elettorale proprio puntando sulla sicurezza, e allora ecco che il sistema Stato gli rifila responsabilità di gestione in materia.
    Però c'è un però. Pur con le qualifiche necessarie in materia di ufficiali e agenti di PG e di PS sbucano molti noti limiti operativi che vanno dall'accesso alle banche dati alla mancata informazione in rete diretta di qeullo che succede nel territorio curato dagli agenti della PL. Non solo, si aggiungono le note mortificazioni derivanti dal mancato riconoscimento di alcuni diritti come quelli spettanti alla famiglia del caduto in servizio.
    Inosmma siamo arrivati a un punto che delle due l'una. O con le competenze delegate vengono assegnati anche specifici strumenti e riconosciute le dovute parità oppure si dovrà ridisegnare il profilo di responsabilità delle PL. Ma pretendere la botte piena e la moglia ubriaca (e bastonata) mi sembra un po' troppo.
    Dispiace dover infine evidenziare che per fare emergere queste distoniche situazioni operative fra polizie dello Stato e Locali ci sia voluto il martirio di Niccolò Savarino.
    Ma tutto questo si sapeva già eccome!
    Giordano Biserni
    ASAPS

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  11. Spero che domani ai funerali dello sfortunato (e coraggioso) collega Savarino, non ci siano i soliti politici a fare i pavoni davanti alle telecamere. Chi con il suo ruolo potrebbe far qualcosa perché certe cose non avvengano e non vi si adopera non può presentarsi davanti a quella bara. Il colpevole di quanto accaduto è sicuramente l’autista del SUV ma una responsabilità morale c’è l’ha anche chi tiene noi e il cittadino che a noi si rivolge in queste condizioni.
    Addio collega le mie preghiere, ora, saranno anche per te. Da lì ricordati di noi. Antonio

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  12. Caro Antonio,
    sicuramente ci saranno i politici eccome. Vedrai quanti buoni propositi, quante proposte interessanti e poi...
    Lo sappiamo come vanno le cose. Io purtroppo di estremi saluti ad agenti di polizia ne ho visti tanti. E conosco il rituale.
    Domani verrò anche io da Forlì al funerale di Niccolò per portare la partecipazione dell'ASAPS al lutto della famiglia e della PL di Milano
    Saluti.

    Giordano Biserni

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La regola è semplice: firmarsi.