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lunedì 12 agosto 2013

L’etilometro che uccide. Tutti in coda per soffiare e se sbatti è colpa della polizia. Siamo all’assurdo della polemica gratuita...




di Giordano Biserni


(ASAPS) Forlì, 13 agosto 2013 – Può un controllo di Polizia causare una morte? Nello specifico: può una coda creata in autostrada per sottoporre a screening il tasso alcolemico di tutti i conducenti che si trovavano a percorrerla, e dunque coda prevista, visto che un’intera squadra di Autostrade per l’Italia aveva approntato la segnaletica, essere la causa di un tamponamento e della morte di un conducente?
Non pensavamo, francamente, di dover dire la nostra anche su temi di questo genere né che un interrogativo così scioccante potesse arrivare a minare le nostre più fondate certezze. 

Da quando l’ASAPS è nata ha sempre orientato la propria rotta su due questioni fondamentali: la sicurezza stradale e quella degli operatori delle  polizie, passando, in questo caso per la cultura professionale e per la conoscenza del rischio. 

Abbiamo sviscerato le criticità della professione, abbiamo analizzato il malessere, abbiamo detto al Palazzo che i poliziotti non erano solo malpagati e abbandonati: abbiamo raccontato come muoiono, schiacciati nei rilievi di un incidente o nell’abitacolo dell’auto di servizio. 
Abbiamo detto che li picchiano, che sputano loro addosso, prendendo le loro difese, le nostre difese, occupando campi epidemiologicamente anomali per un’associazione. 
Non siamo un sindacato, ma l’acronimo che ci rappresenta, ASAPS, parla di sostenitori e amici della Polizia Stradale e quindi…

Quindi...

Alle prime luci dell’alba di sabato 10 agosto 2013, un 82enne di Prato che percorreva l’A11 tra Montecatini Terme e Pistoia ha tamponato un’auto che gli stava davanti ed è morto sul colpo.
 C’era un rallentamento, dovuto a un posto di controllo che il Compartimento Polizia Stradale per la Toscana di Firenze aveva approntato fin dall’una del mattino: chi percorreva la Firenze Mare verso Firenze aveva letto che vi erano controlli alcolemici in corso e il resto della segnaletica avvisava tutta la corrente di traffico che il rallentamento ci sarebbe stato, che il traffico si sarebbe ridotto a una sola corsia e che poi sarebbe stato incanalato all’interno dell’area di servizio Serravalle. Qui, nel piazzalone della struttura illuminato a giorno, una trentina di donne e uomini in divisa incanalavano il traffico su altre tre corsie interne, facendo soffiare nei precursori alcolemici i conducenti. 
Dall’una alle 6, senza sosta, centinaia, forse migliaia di persone, hanno visto che la legge c’è e che la Polizia Stradale la fa rispettare. Chi è in stato di ebbrezza oltre il limite lascia la patente e in alcuni casi la macchina, chi è in stato di ebbrezza entro la soglia trema di paura e (forse) capisce che in futuro è meglio non guidare se ha prima bevuto. Chi non ha bevuto ma soffia, prova l’esperienza e capisce che essere in regola conviene, non solo per la propria salute, ma per la propria vita.

La ratio di una notte come quella sta tutta in un assioma surreale: non lo sai, ma ti ho salvato la vita e qui il forse non lo mettiamo tra parentesi per una sorta di forma dubitativa del linguaggio. Qui si salvano vite e gli effetti di uno spiegamento del genere, in termini preventivi e repressivi, saranno apprezzabili solo tra un anno o due, quando l’ISTAT metterà insieme i numeri dei morti e dei feriti. 

Lo sapete che le stragi del sabato sera non esistono quasi più? 
Vent’anni fa, quando l’ASAPS nacque, c’erano le mamme rock e i titoli dei telegiornali che aprivano con immagini di relitti contro muri, alberi, nei canali o abbracciati sinistramente tra loro. 
La battaglia non era ancora quella dell’etilometro, ma degli orari di chiusura. 
Nessuno lo voleva il coprifuoco e si preferiva quel carnaio per continuare a far quattrini sui pendolari della discoteca. Poi, anche con il contributo dell’ASAPS, le cose sono cambiate e oggi le vittime che negli anni ‘80/’90 morivano in un fine settimane sono quelle di un intero anno.

Torniamo all’incidente di sabato mattina: leggiamo in un comunicato ANSA che, secondo un sindacato di polizia che ha presentato un esposto, l’incidente in cui ha perso la vita il pensionato di Prato è avvenuto “anche a causa della coda che si era creata per i controlli antialcol della polizia”.

Anche?

Non è stato magari colpa “anche” di una distrazione, “anche” forse di una cintura non allacciata, “anche” di un riflesso magari dovuto all’età o “anche”, perché no, della fatalità? 

Dev’essere colpa “anche” dei poliziotti?

Qui si apre una ferita dolorosissima per noi: nel mirino c’è un dirigente “che ha ordinato queste modalità operative per i controlli”, ma nel tritacarne ci finiamo tutti.

Ci finiamo noi, che abbiamo speso tutte le nostre energie per convincere il palazzo che se in Francia la mortalità era stata dimezzata anche perché Oltralpe si facevano 7 milioni di controlli l’anno a fronte dei nostri 500mila; 
ci finisce un sistema “traffico” che sta cambiando, anche in termini di mentalità, perché tutti cominciano a capire davvero che bere e guidare è pericoloso; 
 ci finisce la gente che le forze di polizia hanno il dovere di salvare anche a suon di etilometri, perché è meglio che una patente finisca in Prefettura ritirata ex articolo 186 o 187 del codice piuttosto che in un sacco con gli effetti personali tolti a una salma per essere riconsegnata agli eredi; 
ci finisce la vittima di questa tragedia della strada e i suoi familiari, perché adesso qualcuno dice loro che quella Polizia Stradale così gentile e professionale (ne siamo sicuri) che ha loro comunicato la notizia, è la stessa che ha predisposto la trappola in cui il papà, il marito e il nonno è caduto; 
ci finiscono i poliziotti che quella notte hanno ritirato decine di patenti a persone che non potevano guidare, perché avrebbero corso e fatto correre rischi inaccettabili per una società civile e ci finisce, scusate, il dirigente che per tutte le ore del servizio operativo ha lavorato insieme ai suoi uomini in divisa e che ora, in cambio della sua fissazione per la sicurezza che salva vite e che condivide con buona parte del suo personale, riceve un’ondata di fango che, francamente, ci sembra esserle stata gettata addosso con modalità assolutamente fuori luogo.

L’esposto poteva anche starci, perché un’indagine fa sempre bene, mentre diffondere la notizia prospettando un nesso di causalità così preciso e infamante, non fa bene a nessuno perché ora, comunque vada a finire e qualunque cosa l’Autorità Giudiziaria accerti, resteranno affermazioni pubbliche pesantissime.

Se poi siano anche pretestuose, per dissapori o ruggini pregressi, questo non possiamo certo saperlo, perché l’ASAPS pensa alla sicurezza stradale e a sostenere il mondo delle divise, così tanto massacrato dall’esterno dal rendere ancora più amaro, come una stilettata, ciò che è successo. (ASAPS)




Forlì 12 agosto 2013



Giordano Biserni

Presidente ASAPS

86 commenti:

  1. I giornali vendono solo se fanno dello "sensazionalismo". La maggior parte degli italiani invece vi ringrazia.

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  2. Negli articoli di giornale non si contesta ne la necessità di fare i controlli ne la polizia stradale: si critica la modalità scelta da chi ha organizzato il servizio, la sua poca efficacia (17 patenti su 1300veicoli, 1,3% dei conducenti) e la sua inutile pericolosità; le code dovremmo evitarle, non crearle

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    1. Egregio sig. Borselli,
      dopo aver correttamente postato la definizione di posto di blocco presente su wikipedia avrebbe fatto bene a leggere attentamente l'ordinanza con la quale è stato predisposto il servizio al quale Lei dice di aver partecipato e che ci risulta parli esplicitamente di posto di blocco. sarebbe stato anche opportuno che Lei indicasse chiaramente che ha un ruolo all'interno dell'A.S.A.P.S. e che probabilmente è interessato anche personalmente alla vicenda. dispiace che la stessa strumentalizzazione della notizia fatta da alcuni giornali sia stata fatta anche da chi ha intitolato l'articolo presente su questo portale: "tutti in coda per soffiare e se sbatti è colpa della Polizia". questa affermazione è bendiversa dalle osservazioni fatte da questo sindacato. noi in tanto abbiamo chiesto all'autorità giudiziaria di verificare le modalità con le quali è stato predisposto il servizio ma ci siamo ben guardati dall'attribuire responsabilità, cosa che invece per Lei è già chiaro di chi sono. anche sulla sua ultima affermazione mi dispiace doverla contraddire, la guida in stato di ebbrezza può essere un reato penale ma non è automatico che lo sia. indro marchi

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    2. Egregio Marchi, questo è il blog dell'ASAPS e io ne sono il moderatore, quindi mi devo presentare in casa mia? Sappia che io apprezzo la sua trasparente decisione di firmarsi e sappia anche che Wikipedia è un'enciclopedia libera, alla quale tutti attingiamo. Quello, comunque, non era un posto di blocco: lo vogliamo chiamare filtraggio? Se preferisce chiamarlo posto di blocco, faccia pure: comunque io c'ero e quello che ho visto è stato uin dispositivo in regola. Ma, mi perdoni, io credo che l'attacco del sindacato sia sbagliato. Posso?

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    3. guardi, per correttezza riporto il comunicato integrale.
      SUL TRAGICO INCIDENTE MORTALE A SERRAVALLE TUTTI IN CODA DI NOTTE PER L’ETILOMETRO (IN) SICUREZZA STRADALE. ESPOSTO DENUNCIA CONSAP IN PROCURA.
      Apprendiamo con dolore e sgomento dell' incidente stradale che nella notte tra il 9 ed il 10 Agosto è costato la vita Ido BERTELLOTTI residente in Prato, anzi cogliamo occasione per porgere alla famiglia le nostre più sentite condoglianze poiché nella nostra qualità di poliziotti, prima ancora che sindacalisti, partecipiamo al dolore di coloro che erano più vicini alla vittima. Ma, e' in qualità di sindacalisti che non possiamo esimerci dal gridare forte la nostra indignazione dinanzi al modo in cui e' scaturita questa morte. Nella stessa notte dell'incidente era stato organizzato un servizio, da parte della Polizia Stradale, finalizzato alla verifica dei tassi alcolemici dei conducenti che percorrevano l'autostrada A11, in direzione Firenze con canalizzazione obbligatoria dei veicoli in transito all'interno dell'area di servizio Serravalle. In sostanza, i veicoli venivano deviati all' interno dell' area di servizio affinche' le pattuglie della Polizia Stradale procedessero all' effettuazione dell' alcootest nei confronti dei conducenti. Purtroppo, com' era facilmente intuibile, la scarsita' del traffico notturno, abbinata ad un improvvisa e temporanea deviazione del traffico ( quantunque si presume regolarmente presegnalata) ha fatto sì che si creassero incolonnamenti di veicoli in entrata nell' area di servizio, in coda ad uno dei quali si e' verificato l' incidente rivelatosi, poi, mortale. Come se non bastasse, alla volonta' di disporre del maggior numero di pattuglie possibile per effettuare questo genere di controlli a tappeto fa da contraltare l' assenza di pattuglie della Polizia Stradale a segnalare gli incolonnamenti.Ciò detto, si eccepisce con chi HA ORDINATO queste modalità operative per i controlli in ambito autostradale, soprattutto la' dove le condizioni della circolazione ( ore notturne, traffico scarso) e le velocita' dei veicoli rendono estremamente difficoltoso fermare un’autovettura in situazione di maggiore sicurezza, come i fatti della scorsa notte ci hanno tragicamente dimostrato. Di fronte a quest' innegabile evidenza, questi controlli possono ingenerare, (pur con cantiere segnalato regolarmente) un rischio ingiustificato e ingiustificabile! Appare grottesco che chi, come la Polizia Stradale, e' deputata a risolvere incolonnamenti e problemi di viabilita' in genere, contribuisca a crearne a sua volta, generando proprio quel tipo di problemi che dovrebbe invece risolvere. Sembra che al momento del sinistro stradale il servizio alcotest era da pochi minuti terminato ed il cantiere in fase di ripristino, tuttavia l’incolonnamento ancora presente e segnalato esclusivamente dalla manutenzione. Il pannello visivo illuminato della Società Autostrada ubicato in Montecatini Terme presentava la scritta controllo polizia etilometro ma senza alcun riferimento ad incolonnamenti. Questa Segreteria Nazionale ha ritenuto opportuno inviare un esposto in Procura al fine di valutare se dai fatti citati possa esserci una responsabilità penale, al Prefetto di Pistoia quale autorità competente per riscontrare ogni più utile condizione di garanzia sotto il profilo della sicurezza stradale. Ha inoltre interessato il Capo della Polizia Prefetto PANSA affinché valuti interventi idonei sulla gestione dei servizi specifici mirati in ambito autostradale dove noi riteniamo che debbano essere espletati fuori dai caselli autostradali e non predisposti con una canalizzazione obbligatoria di una intera carreggiata in area di servizio creando incolonnamenti. Auspichiamo con il nostro intervento una accurata valutazione da parte degli Organi competenti affinché possa prevalere la convinzione della fatalità scagionando qualsiasi dubbio a possibili scuse su eventuali sconsideratezze.

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  3. Negli articoli di giornale, se permetti, si dice che il controllo di polizia antialcol ha provocato una morte. Il che non è assolutamente vero. Una critica, sindacale, va fatta nelle sedi opportune, anche giudiziarie, ma il metodo è un metodo violento e gratuito. Poi, sui risultati, potremmo discutere quanto si vuole: 17 patenti ritirate per violazioni penali sono 17 potenziali morti. La coda di un mortale dura ore, quella di un controllo del genere un quarto d'ora.

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    1. rispondo a lorenzo borselli, la critica sindacale volge a evitare eventuali morti da code inutili, il sindacalista ha fatto le sue critiche poi nelle sedi opportune tanto che ha presentato un esposto, tanto più se si presume che in autostrada circolano in stato di ebbrezza un motivo in più per eviater code laddove le condizioni psicofisiche dei conducenti non consentono quindi un arresto tempestivo del veicolo o lacognizione visiva della segnaletica... insomma facciamo questi controlli si ma fuori dal casello....

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    2. La critica sindacale a mio avviso accusa un dirigente, è diverso. Legittimo criticare un dirigente, ma questo servizio non è un servizio "critico" e non si può addossare alla polizia la responsabilità di ciò che è successo. All'estero, dove l'azione di polizia è condivisa dalla cittadinanza (in Inghilterra si chiama Police Service) queste azioni sono quotidiane e accettate. E poi, a quale casello scusa passa tutto il traffico? queste azioni si sono sempre fatte e danno sempre grandi risultati, anche da un punto di vista della comunicazione e della prossimità. Poi, si può non essere d'accordo, ma rivoltare contro una persona la responsabilità di un incidente stradale di questo tipo non mi sembra proprio una cosa giusta. Parere mio: ah, se magari ti firmi possiamo anche continuare a discutere.

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    3. gianluca barca14 agosto 2013 02:28

      Sig. Anonimo, avrebbe preferito che i risultati del posto di controllo avessero evidenziato risultati molto peggiori, con molte più patenti ritirate, quindi con molti più ubriachi per strada?? Un desiderio alquanto, mi consenta, "becero".
      Inoltre mi sembra di capire che secondo lei, in auotostrada tali controlli sarebbe meglio non farli. Sa quale sarebbe l'effetto? Che l'autostrada diventerebbe terra di nessuno.
      Probabilmente lei preferisce i controlli sulla viabilità ordinaria, laddove solerti automobilisti possono fare opera di "informazione" verso gli altri, che, a loro volta, possono eludere il sistema di controllo, continuando ad essere una minaccia per tutti.
      Le problematiche da lei rappresentate nell'ultima parte del suo intervento (condizioni psicofisiche che non consentono l'arresto ecc.) si riproporrebbero in qualunque tipo di viabilità venga fatto il controllo. E quindi??
      Secondo il suo ragionamento, dove si potrebbero fare i controlli, seguendo i suoi standard??? A questa domanda retorica la risposta pare una sola... non fare alcun controllo.

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    4. gianluca barca14 agosto 2013 02:37

      Sig. Anonimo, non pensa che siano molto più inutili e pericolose le code che si verificano, solitamente, nel senso opposto a quello dove è successo un incidente stradale e che derivano dal " gusto del macabro" della popolazione italiana? In certi casi le code hanno generato tamponamenti anche con esiti mortali. In quei casi non credo di aver letto sue prese di posizione contro chi ha generato la coda, o contro il conducente che ha rallentato per guardare il teatro del sinistro e che è stato tamponato. Ma forse sbaglio, lei ha preso posizione solo che essendo anonimo, in questa sede, non sono in grado di attibuirgliele.

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    5. alcuni giornali, per altro non tutti, hanno strumentalizzato il contenuto del comunicato stampa..esattamente come è stato fatto da voi intitolando "Tutti in coda per soffiare e se sbatti è colpa della polizia"..non crede anche Lei che si vuole dare un contenuto diverso con questo titolo rispetto a quello che è stato evidenziato dal sindacato? indro marchi

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  4. Sig Presidente dell'Associazione amici Polizia Stradale, l'etimologia del suo acronimo parla da solo, essere a fianco della polizia stradale non significa difendere comportamenti non idonei da parte di chi dirige le pattuglie, a mio parere quello istituito rientra nei posti di blocco e non di controllo tanto che tali necessitano non solo di autorizzazione ma devono essere effettuati solo per motivi di necessità estrema e con bande chiodate per reprimere eventuali criminali od altro e non certamente finalizzati solo ad un controllo amministrativo. prima dobbiamo fare sicurezza e prevenire non creare pericoli inutili.

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    1. Caro anonimo, che c'è di amministrativo in una guida in stato di ebbrezza? Vuole mettere le bande chiodate per un controllo alcolemico? Lo sa che le bande chiodate non ci sono più? E comunque, quello era un posto di controllo. Poi: definisca "comportamenti non idonei". e, per piacere, si firmi, perché io ci metto faccia, nome e cognome.

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  5. se capisco bene l'esposto parte da un sindacato di polizia, quindi da dentro alla polizia stessa, diventa necessario chiarirsi all'interno della polizia stessa. Non capisco questo "stracciarsi le vesti", l'Ansa non ha fatto altro che rendere pubblico un nesso di causa ipotizzato da altri... o doveva riportare solo la parte "comoda" della notizia?

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    1. Nessuna veste stracciata, Klaudio e, soprattutto, nessuna critica all'Ansa. La nostra critica è nel modo in cui un sindacato ipotizza un nesso di causa. Io avrei fatto una bella annotazione e l'avrei inviata al magistrato, semmai avessi ravvisato tale ipotesi. Ma sa, io sono un poliziotto.

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    2. caro gas è vero lei ci mette la faccia compresa la lingua si vada bene a leggere cosa è un posto di blocco e un posto di controllo
      con ossequi

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    3. Caro anonimo: il posto di blocco, che gli americani amano definire "checkpoint", è un dispositivo nel quale veicoli e persone vengono fermati obbligatoriamente per essere controllati e identificati. Tutti. In Italia i posti di blocco vengono istituiti solo in casi eccezionali, per esempio quando si cerca un latitante o quando si deve tagliare la strada a persone in fuga. Una volta usavamo, in Italia, le bande chiodate, ma i reparti dei quali ho fatto parte negli ultimi vent'anni ne sono sempre stati sprovvisti e io ho partecipato ad un posto di blocco solo al G8 di Genova. Il termine posto di blocco è spesso erroneamente utilizzato per indicare il posto di controllo, come fa lei in questa sua anonima forma, ma si differenzia per le modalità operative di esecuzione, interessando solitamente un solo senso di marcia e richiedendo un limitato numero di operatori e mezzi di controllo.
      Il dispositivo dello scorso sabato, al quale io ho partecipato, non era un posto di blocco, ma di controllo: i veicoli sfilavano e nessuno, a parte i positivi al precursore o comunque i "sospetti", era costretto a fermarsi per più di venti secondi. Detto questo: io ci metto certamente la lingua, che ritengo di usare un una certa appropriatezza, e sempre con il massimo rispetto. Infatti lei può scegliere, discutendo con me, tra nome, cognome, soprannome e perfino fotografia. L'impennata è ovviamente in pista. Lei invece, resta dietro una certa inappropriata e anonima sicumera. Ah: la guida in stato di ebbrezza, visto che ci tiene alle precisazioni, è un reato penale, non amministrativo. Ricambio gli ossequi.

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  6. Bravi ragazzi continuate così, la prevenzione è prevenzione. Io c'ero....

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  7. La questione ha veramente del surreale: quando si giunge ad affermare che un controllo di polizia stradale segnalato e preavvisato in tutti i modi regolamentari abbia provocato una morte, in ragione delle modalità con cui era espletato, occorre essere andati ben oltre l'intolleranza precostituita che caratterizza l'atteggiamento tutto italiano nei confronti dell'azione di vigilanza sul rispetto delle norme.
    Certo, nel paese dove la presenza di un autovelox viene segnalata con ben due cartelli - quello del limite di velocità da solo non basta, ovviamente - è assolutamente il minimo che possa succedere. Definirlo un servizio di "inutile pericolosità" mette davvero i brividi! E' quindi più "utile" la pericolosità di un soggetto che guida in autostrada in stato di ebbrezza, magari al volante di un autocarro o di un autobus! Se poi sono anche gli stessi sindacati di polizia ad alimentare il fuoco di polemica sulla condivisibilità dei controlli di polizia ai fini della sicurezza di tutti, siamo vicini al capolinea.

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    1. mi fa piacere che Lei abbia la certezza che il posto di blocco fosse "segnalato e preavvisato in tutti i modi regolamentari", noi lasciamo che su questo aspetto siano altri a pronunciarsi in modo trasparente e univoco. se poi vogliamo fare un paragone i risultati oggettivamente conseguiti fanno anche pensare che sarebbe stato più utile effettuare il servizio con altre modalità. i sindacalisti sono anche cittadini e poliziotti e tengono alla salute dei propri cari come tutti gli altri, solo conoscono meglio di altri quello di cui parlano. indro marchi

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    2. Giordano Biserni14 agosto 2013 05:56

      Ma il moderatore Borselli era di servizio lì. lei c'era?
      Giordano Biserni

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    3. non ero a quel servizio...ma rappresento persone che c'erano e partecipo, come pattugliante della polizia stradale ai servizi che si svolgono, costantemente, da oltre 10 anni nei fine settimana estivi in Versilia. parlano i numeri e i dati oggettivi, tra cui, purtroppo, il decesso di una persona.
      il moderatore Borselli continua a definire posto di controllo quello che il Dirigente che ha firmato l'ordinanza ha chiamato "posto di blocco" e la differenza è sostanziale! indro marchi

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  8. Lorenzo gas borselli, il nesso di causa effetto c'è ed e' inconfutabile: se la coda non c'era, l' incidente non avveniva, punto. Poi si può discutere quanto si vuole.. Se aveva la cintura forse non moriva, e se andava piano, e se restava a casa, ecc. Ribadisco, quel tipo di controlli non sono efficaci e sono inutilmente rischiosi per la circolazione stradale

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    1. Ok, rispetto la tua opinione ma non la condivido.

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    2. gianluca barca14 agosto 2013 01:45

      Sig. Lucand, il nesso c'è??? Ho qualche dubbio.. e se la coda fosse stata causata da un incidente, da un veicolo in avaria, da dei lavori, dalla presenza di materiale disperso sulla carreggiata, chi si sarebbe dovuto incolpare?? I protagonisti degli eventi sopra citati??non sarebbe stato incolpato nessuno, si sarebbe parlato di fatalità.
      E allora questa differenza di trattamento solo perchè bisogna svilire e delegittimare i controlli della Polstrada?? Mi sembra una posizione alquanto di parte.

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    3. gianluca barca14 agosto 2013 01:48

      Sig. Lucaland, avrebbe la cortesia,quindi, di esemplificare quali sarebbero modalitá di controllo "efficaci" e "non rischiose"??

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    4. Giordano Biserni14 agosto 2013 01:51

      Mi permetto di aggiungere una osservazione a Lucand. Lei sa quante code si formano ogni giorno sulla rete autostradale per incidenti, cantieri, perdita di carico, semplice traffico? Mediamente 170 che vanno da un km a 30 Km e oltre. Spesso non segnalate e improvvise come nel caso di perdite di carico e incidenti. Poi ci si preoccupa di una possibile coda ampiamente segnalata e per uno scopo di grande utilità per la sicurezza stradale come il contrasto all'alcol. Giordano Biserni

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    5. D'accordo con Gianluca, lo quoto in pieno.

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    6. mi permetto di aggiungere, Sig. Biserni, che l'assunto della "coda ampiamente segnalata" che lei da per scontato deve ancora essere valutato dagli organi competenti. Lei capisce bene che una coda può essere correttamente segnalata fino a quando la lunghezza della stessa non finisce per rendere inutile la segnaletica; magari la coda assorbe la segnaletica..o ne è immediatamente a ridosso e quello che prima era corretto finisce per non esserlo più..ma anche per questo è bene che qualcuno valuti correttamente! indro marchi

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    7. Giordano Biserni14 agosto 2013 06:00

      Sì in effetti la deviazione del traffico era ampiamente segnalata, la coda a volte si si allunga a lei è mai capitato di trovare una coda non segnalata in autostrada? A me sì quasi sempre, anche l'altro ieri. Motivo? Traffico!! Traffico! Sa cosa ho fatto? Ho rallentato, ho frenato, ho acceso le 4 frecce e mi sono fermato. Cosa c'è di diverso da quella deviazione egregio Lucand, me lo può spiegare? Può dirmi qual è la differenza??

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    8. proprio perchè non c'è nessuna differenza è opportuno che la magistratura chiarisca, come del resto fa normalmente in caso di sinistro mortale, sulla correttezza del dispositivo, sulla sua legittimità, sulle modalità di attuazione..etc..etc..poi, se permette, e qui inevitabilmente la faccenda si interseca con l'aspetto sindacale, noi "sindachiamo" sull'aspetto dell'efficacia del modo in cui si utilizzano le scarse risorse a disposizione

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  9. La critica sindacale dovrebbe servire ad accrescere il benessere dei poliziotti... In questo caso mi sembra che sui poliziotti si getti solo un enorme quantità di fango. Si faccia chiarezza ma non si sputi, anche in questo caso, sulle divise italiane!

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    1. concordo pienamente con Lei, però il sindacato non ha gettato nessun fango sui poliziotti! forse ha messo in dubbio le capacità di chi li dirige ma è ben altra cosa. se poi anche il titolo che l'A.S.A.P.S. ha dato al suo articolo è fuorviante forse non è casuale..

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    2. Ah quindi chi ha sollevato questo inesistente problema è l'ASAPS npon il sindacato! Ecco ora è tutto più chiaro. Complimenti

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    3. l'ASAPS ha sicuramente spostato il motivo del contendere dando quella che anche a me sembra una lettura diversa dell'intervento sindacale. Se in altre circostanze l'ASAPS si è dimostrata "super partes" e ha chiesto chiarezza, in questo caso ha preso una strada sapendo, a prescindere, da che parte schierarsi..almeno un pò strano lo è! indro marchi

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    4. Guardi Marchi, Le ho già riconosciuto l'onore del dialogo e del confronto, quindi per piacere usi lo stesso rispetto. Se ha delle accuse da fare, le faccia, così poi l'esposto lo facciamo noi. Oppure segua la linea del comunicato del suo sindacato e sia chiaro, perché qui noi rappresentiamo circa 25mila soci, tra le forze di polizia, e non abbiamo certo voglia di stare a a farci accusare con un dire-non dire. L'ASAPS non sposta nulla: difende un modello operativo in cui crede e che ha sempre sostenuto, ok? IL comunicato del CONSAP è on line, lo rilegga bene e visto che mi sembra una persona intelligente cerchi di capire il vero scopo del nostro intervento.

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  10. Sul fatto che si possano definire controlli non efficaci ed inutilmente rischiosi per la circolazione, ci sarebbe molto da discutere. Dello stesso passo, se un poliziotto alza una paletta verso un conducente che sopraggiunga a forte velocità e questi perda il controllo e vada a sbattere, morendo nell'impatto, si applica lo stesso nesso di causalità controllo di polizia = morte, e non velocità eccessiva = morte. Per cui, alla fine, prevale sempre il diritto di chi viola le norme, a discapito di tutti, in primis di chi le norme le rispetta e poi anche di chi le deve far rispettare, perchè questo è il suo mestiere.

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    1. Le assicuro che prima di fermare un mezzo è necessario essere sicuri di poterlo fare in totale sicurezza per la propria ed altrui incolumità..se metto la paletta a qualcuno che poi fa un incidente e muore, oltre ad avere sulla coscienza una vita umana (e quel peso nessuno potrà mai alleviarlo) sarò sicuramente indagato per omicidio colposo! indro marchi

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    2. Allora lei non alzerà mail la paletta contro nessun veicolo che sopraggiunga in velocità, pur con tutto lo spazio di avvistamento necessario ad un tempestivo rallentamento, perchè codesta sicurezza totale non l'avrà mai. In compenso, alzerà la paletta soltanto verso coloro che procedono a velocità regolare, perchè sono un bersaglio più sicuro, nient'altro.
      Per cui, applicando questo principio, posso andarmene tranquillamente a spasso a velocità supersonica, tanto la polizia non mi intimerà l'ALT per non mettere a repentaglio la mia vita, ed io sarò libero di mettere a repentaglio quella degli altri.

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    3. Vedo commenti sulle modalità di fermare i veicoli di gente che ha fatto molte pattuglie in ufficio...

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    4. Lei, Sig. Shurtugal, riesce benissimo a leggere cose diverse da quelle che ho scritto. Mi spiego meglio. Se io fermo un veicolo che è seguito a brevissima distanza da un altro veicolo e viene da questo tamponato 1) se qualcuno si fa male ne sono moralmente responsabile, perchè se è vero che un veicolo deve stare ad una distanza di sicurezza dal veicolo che lo precede e quindi chi tampona si presume non abbia rispettato il codice della strada e sia il responsabile del sinistro, altrettanto vero è che un poliziotto della polizia stradale deve saper riconoscere le situazione di potenziale pericolo..valutare se è il caso di fermare quel veicolo in quella detemrinata circostanza etc..etc..ovviamente assumendosene le responsabilità; 2) non è escluso, soprattutto se qualcuno si fa male, che la magistratura mi chiami a rispondere del fatto che ho imposto l'alt a un veicolo. se lei pensa che fare il poliziotto sia facile si sbaglia. se io fermandola rischio di mettere a repentaglio la sua o l'altrui incolumità..ebbene si..posso decidere di non fermarla...venirle dietro per fermarla in sicurezza..prendere la targa..o magari semplicemente lasciare che l'infrazione passi impunita..si fare il poliziotto non è semplice..! indro marchi

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    5. E' lei, Sig. Marchi, che riesce molto meglio di me a scrivere cose che si prestano ad essere lette in modo diverso. Non commetta l'errore di salire sul pulpito senza sapere che magari sta parlando con persone che fanno il suo stesso lavoro. Dunque, ognuno è libero di sostenere e difendere le proprie idee e la propria professionalità, senza per questo doversi necessariamente atteggiare a luminare di turno. Ovvio che con la paletta in mano si facciano molte valutazioni prima di fermare un veicolo, ma da qui a voler trovare per forza un nesso tra un'azione di polizia e la morte di una persona ce ne corre. Pensare che vi sia certamente un nesso di causalità tra una coda segnalata - si, mi fido che lo fosse e segnalata anche bene perchè in autostrada le segnaletica mobile temporanea è attiva ed efficiente - ed un incidente stradale, peraltro molto grave, è sintomo di un malessere che mi lascia francamente attonito.

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  11. carissimo anonimo, vai a documentarti su quante iniziative pubbliche ha fatto l'asaps in favore della sicurezza stradale!
    in italia quando succedono questi fatti tutti pronti a buttar fango sulle divise. l'ipocrosia e': fate i controlli ma non a me!
    da pazzi.

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  12. Ci ricordiamo italia svezia giocata a genova e la polizia non intervenne a calmere gli ultras della svezia?ci fu una polemica assurda contro noi perché ci accusarono di restare a guardare. Chi se la prende la briga di ordinare una carica proprio a genova, dopo ció che é accaduto al g8? Quanti articoli su "dove é la polizia?" Su come mai la porta della stradale é sempre chiusa? Siamo sotto l opinione pubblica su come ci presentano i massmedia, su come ci dipingono e su cosa vogliono far vrdere, il mezzo piú potente da secoli, la stampa. Io penso di salvare vite togliendo da strada potenziali mine vaganti, perché non chiediamo cosa ne pensano i familiari delle vittime dell alcool?

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    1. lavoro alla Polizia Stradale e sono perfettamente concorde sull'importanza del ruolo che svolgiamo. i dubbi sono sulle modalità che utilizziamo per farlo. e su questo credo che il sindacato debba essere presente, ci siamo nella fase propositiva quando e se ci viene permesso, altrimenti non possiamo che esserci nella fase successiva! indro marchi

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    2. Il sindacato ferebbe meglio ad essere presente sui problemi veri del personale, e li conosce bene.

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    3. in effetti c'è questa presunzione..tutti sanno quali sono i problemi veri dei poliziotti..tranne ovviamente il sindacato!..rassegniamoci... indro marchi

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    4. in effetti cntinuiamo a non capirci e a non essere d'accordo..vede sig.Biserni noi non diciamo che c'è nesso chiediamo però che venga accertato..Lei già sa che non c'è forse a meno elementi dei miei o forse ne ha molti di più..le argomentazioni sui potenti sono in risposta a quanto detto dal Sig Borselli, farebbe bene a chiedere a lui cosa intendeva dire io ho solo esplicitato quello che ha dichiarato poco sopra..io sono un assistente della polizia stradale e non conosco i dati che con tanta insistenza mi chiede..so quello che ho fatto o che è successo durante i miei turni di servizio..da oltre 20 anni di pattuglie! so che molte scelte dell'attuale dirigente sembrano confliggere con quelle dovrebbero essere finalità comuni..continuate nelle vostre battaglie..io sono stato finora un vostro associato condividendone molte..ma continuo a pensare che il vostro giudizio precostituito sulla vicenda sia anomalo rispetto all'atteggiamento che mantenete generalmente...mi dispiace che sia sentito richiamato da me..un umile assistente che osa tanto! forse anche Lei sarebbe bene avesse però maggior rispetto per i pensieri e le opinioni altrui..ma capisco che da lassù non sempre è facile. con cordialità. indro marchi

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  13. ci sono tanti modi per commentare quello che è successo..più o meno di parte.. e devo dire che Biserni, per me, in questa circostanza lo ha fatto in modo poco obbiettivo! certo anche io potrei essere considerato di parte, rappresento a Lucca il sindacato che ha sollevato critiche sulle modalità con cui viene espletato questo tipo di servizio ma cercherò di portare elementi concreti e oggettivi a suffragio delle mie argomentazioni. 1) Non siamo uno stato di polizia! chiudere un'autostrada, deviando il traffico in un'area di servizio, ha creato, nessuno lo può negare, una turbativa alla circolazione che poteva/doveva essere evitata; oltre all'incidente la coda avrebbe potuto rallentare mezzi in emergenza e per un'autoambulanza spesso i minuti sono preziosi..2) Siamo sicuri che la finalità di questo tipo di servizio non sia solo mediatica? Si è letto che sono stati fermati 1300 veicoli..ma qualcuno può forse pensare che 30 persone circa possano "controllare" tutti quei veicoli in una notte? o semplicemente gli è stato fatto soffiare nel precursore..e chi ha controllato la regolarità dell'assicurazione o della patente di guida? io sono dell'idea che quando si ferma un veicolo non si possa permettere che riparta senza aver capito chi abbiamo fermato! 3) 17 patenti ritirate..entriamo nel merito..30 operatori di polizia che ritirano in una notte 17 patenti è una miseria..significa che è stato fatto molto fumo ma poco arrosto.. si è cercato nella massa di quelli che percorrono l'autostrada chi proveniva dalle discoteche..ovvero dalla Versilia..non sarebbe molto più semplice allora posizionarsi all'ingresso dei caselli interessati dai rientri della Versilia anzichè fermare il traffico in autostrada? questo permetterebbe di selezionare in partenza chi fermare ed eviterebbe a chi guida in stato di ebbrezza alcolica di percorrere km.60 o più di autostrada, spazio più che sufficiente per chi guidasse ubriaco, per causare guai seri. 4) perchè nessuno si occupa di verificare se chi somministra alcolici rispetta gli orari di vendita? perchè al servizio di repressione nei confronti di chi guida non si affianca quello di controllo a chi somministra gli alcolici? Vede Biserni, nessuno del mio sindacato ha detto che non si devono fare i controlli con gli etilometri come Lei sembrerebbe lasciar intendere, ne che gli operatori in servizio quella notte abbiano responsabilità su quello che è successo (sono gli stessi che ci sforziamo quotidianamente di tutelare) ma in questo periodo di scarse risorse la loro gestione assume un ruolo ancora più importante. se i nostri vertici spesso dimostrano di non essere all'altezza dei loro compiti il sindacato ha il dovere di evidenziarlo. chieda agli operatori che lavorano in autostrada cosa ne pensano anzichè gettarsi a spada tratta nella difesa di chi li dirige..magari così il suo giudizio sarà più obbiettivo. indro marchi

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    1. Biserni risponderà da solo, ma io un paio di cose gliele devo dire:

      1) Uno Stato di polizia è cosa ben diversa dall'idea, populistica a mio avviso, che vuole dare lei di uno stato che dovrebbe dirsi invece "poliziesco". Vede, il lemma che si usa è importantissimo quando si attribuisce, con la sostanza di una "populistica" (a mio avviso) presa di posizione che tende a fare di un ovvio clamore mediatico che da una notizia del genere ci si può aspettare, un'arma da usare contro una persona, nella fattispecie il dirigente del servizio che, notoriamente, da anni organizza di concerto con il Compartimento, questi dispositivi.
      Chiudere un’autostrada è un termine assolutamente improprio e bisogna fare attenzione quando si usano le parole, perché chiudere vuol dire fermare il traffico e bloccarlo. Io, personalmente, ho di mia iniziativa chiuso l’A1 nell’agosto 2005 per arrestare 5 indiziati d’omicidio, che poi ho arrestato. Nei km di coda che ho creato, in appennino, non è morto nessuno. Ma anche se fosse successo, era colpa mia o della condotta di guida di chi si fosse trovato a non poter frenare per come guidava?
      Io non ho dubbi, in proposito.
      In Italia ci sono, peraltro, qualcosa come 160/170 code al giorno. Ci sono forse altrettanti incidenti mortali? La risposta è no. E per piacere, la storia delle ambulanze e dei minuti preziosi… Mi scusi, ma questa è proprio come dire che la Juventus ruba tutte le partite, e glielo dice un tifoso viola. Idem per la sua considerazione sulla tipologia di controlli al casello. Se è per quello, meglio sarebbe impedire proprio a tutti i partire, ubriachi, ma lo stato poliziesco non lo vogliamo nemmeno noi, oltre che lei.

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    2. 2) Finalità “solo” mediatica? No. Perché vede: se su 1.300 soffiate, solo 17 sono risultate penalmente rilevanti, ma dobbiamo aggiungere i 4 ritiri amministrativi, dire che l’1,5% dei controllati era positivo è comunque un successo, sia perché la vita umana non ha valore (e quindi meriterebbe fare tutto questo anche per una sola vita potenzialmente salvata) sia perché il 30/40% circa dei sinistri è dovuto all’ebbrezza e quindi il rischio scongiurato è assai ben più elevato al numero di sanzioni elevate. E poi, alla Stradale non interessa la quantità di verbali. Se ne frega della cassa, alla Stradale interessa il numero secco di atti compiuti perché ogni ebbro è una bomba disinnescata. Vuole pattuglie al casello? Piacerebbe anche a me, ma quello lo si fa ogni giorno: un servizio di questo genere, che all’estero è una consuetudine giornaliera, è più efficace. Inoltre, visto che si parla tanto del benessere e della sicurezza del personale, il contesto operativo di Serravalle è ben più sicuro di quello di un casello qualunque. C’è luce, c’è il bagno, c’è spazio. E anche il bar, perché un caffè alle 5 del mattino a me non è dispiaciuto. A proposito:

      3) La somministrazione di alcolici, in autostrada, è rigidamente normata. I controlli nelle discoteche vengono spesso tacciati di lotta alle discoteche e non allo sballo. Insomma, vuole che le ricordiamo cosa facevamo negli anni ’80 con le mamme rock?

      4) L’ASAPS non difende a spada tratta il dirigente. Difende a spada tratta il modello che il dirigente ha approntato che è uno dei molteplici atti che la Specialità fa con le sue magrissime risorse, umane e finanziarie, per contrastare la violenza stradale. Chiaramente Biserni, ma vale anche per me, non condivide l’attacco mediatico che si è scelto di fare alla dirigente dopo una tragedia che coi controlli non c’entra nulla. Siamo lontanissimi anche solo dall’idea che il signor Ido sia caduto per colpa di fuoco amico. È morto perché la sua auto ha tamponato, peraltro a velocità nemmeno troppo elevata, il veicolo che precedeva. Un incidente stradale. Insomma, il nesso di causa, secondo me non c’è ed è proprio sulla base di queste argomentazioni che riteniamo, come ASAPS, poco obiettiva la natura del comunicato sindacale ma resta una nostra opinione.

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    3. Su tutti gli altri punti o quasi del commento si può certamente discutere, ma sul punto n. 1, davvero diventa difficile articolare anche un confronto: se la Polizia Stradale si determina a controllare il traffico autostradale, deviandolo in una zona adeguata e filtrandolo secondo un metodo di screening finalizzato, sinceramente non è spiegabile cosa c'entri parlare di "stato di polizia". la definizione può essere riferibile a ben altre realtà, che davvero poco hanno a che vedere con quella attualmente in essere in Italia. Una turbativa alla circolazione che poteva/doveva essere evitata? Di questo passo, la Polizia dovrebbe prima pensare ad evitare qualsiasi turbativa alla circolazione, prima di procedere ad alcunché. Vi è forse una disposizione di servizio, per esempio, che vieti di intraprendere inseguimenti in autostrada? Perchè se ragioniamo dal punto di vista della turbativa alla circolazione, allora è sicuramente ben peggiore questa, di un dispositivo di controllo presegnalato e segnalato. Eppure, la polizia effettua inseguimenti in autostrada, senza che questo faccia gridare allo "stato di polizia" oppure provochi esposti nelle procure.

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    4. Non c'era solo il bar, Lorenzo. C'erano anche e soprattutto altri 29 colleghi con te. E questo è davvero importante ai fini della sicurezza. Perchè vedere una pattuglia di due agenti (due di numero) che effettua posti di controllo ad un casello, mette sinceramente apprensione: se fermano una macchina con a bordo tre-quattro soggetti imbenzinati per bene, che viaggiano magari insieme ad una seconda macchina con altri tre-quattro amici su di giri come loro, sarei proprio curioso di sapere cosa ne pensano i componenti della pattuglia in questione. Dopo, però, non prima. Quando riescono a rientrare indenni.

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    5. Si Francesco, sono d'accordo. Se vado a leggere certi commenti su altri blog mi si accappona la pelle! Dicono che siamo davanti a un altro caso "Cucchi" o "Aldrovandi". Bisognerebbe pensare anche a questo, quando si lanciano certe mine. Magari mi sbaglio eh?

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    6. Le forze di polizia sono davanti ad un problema serio a livello sociale, Lorenzo. Quando gli errori e gli eccessi divengono i simboli di posizioni ideologicamente precostituite contro la polizia, gli strumenti di un'ostilità preconcetta che vede la politica galleggiare inerte nel mare grigio dell'ignavia - quando non sfiora il fiancheggiamento - e la confusione emerge anche tra le divise, allora i tempi sono forse maturi per iniziare ad affrontare la questione. Noi lo abbiamo fatto e lo facciamo di continuo, mettendoci sempre in discussione anche pubblicamente, come sai. Ma il problema è ben più serio.

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    7. Bisogna che mi astenga dal dire cosa penso davvero anche su molti sindacati, non uno in particolare né per quello che riguarda la sigla del caso di specie, ma spesso siamo alla semplice tutela di chi non ha voglia di fare un cazzo. PERCHE' IO HO VOLUTO (NON DOVUTO, VOLUTO) SOSTITUIRE UN COLLEGA CHE SI E' PRESO PERMESSO SINDACALE L'ULTIMO DELL'ANNO! IO, CON 20 ANNI DI SERVIZIO.
      Ohhhhh, l'ho detto.

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    8. gianluca barca14 agosto 2013 06:03

      Lorenzo, ti quoto alla grande su tutto. E poi, negli ultimi post, mi hai letto nel pensiero e mi hai tolto.. il dito dalla tastiera!!!

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    9. Grazie Gianluca. Mi sa chi ci conosciamo, vero?

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    10. 1) ovvio che "stato di polizia" è una provocazione, pensavo fosse chiaro ma forse è meglio che lo spieghi. prima che sindacalista e poliziotto sono un cittadino e, personalmente, sono stanco di come si affrontano le problematiche in Italia. C'è evasione fiscale? Allora si manda la Finanza sulle piste da sci il 31 dicembre o a Portofino il 15 Agosto. Questo servizio non sembra molto diverso nè misembra che siano anni che viene organizzato eppure lavoro a pochi km di distanza. sul termine chiusura si può disquisire quanto si vuole..una volta che sarà chiarito se si trattava di posto di blocco (come ci risulta sia indicato dallo stesso Dirigente in ordinanza) l'aspetto sarà chiarito; di certo il traffico veniva forzatamente deviato all'interno dell'area di servizio e tutti i conducenti dei veicoli, come da Lei sottolineato, venivano sottoposti ad accertamenti con il precursore e quindi fermati per più o meno tempo; per caso sono stati guardati i documenti? se la revisione era regolare, la patente scaduta o l'assicurazione in corso di validità?..mi permetta di dubitarlo! se in Italia ci sono le code questo non significa che dobbiamo contribuire a farnedi ulteriori e se conoscete così bene quante e di quali lunghezza giornalmente se ne forma probabilmente dovreste anche indicare quanti incidenti a causa di queste accadono..per fortuna non necessariamente mortali..ma questo dato non lo avete dato. Lei, l'ASAPS, ha già individuato le responsabilità noi abbiamo chiesto a chi è deputato a farlo di individuarle. 2) dire "che l'1,5% dei controlli era positivo è comunque un successo" è come mettere la testa sotto la sabbia, non rappresenta il dato reale, e non c'entra niente la considerazione sulla vita umana (per fortuna che proprio Lei ha criticato la mia riflessione sull'eventualità che la coda rallenti i tempi di intervento di un'autoambulanzza, speriamo che non succeda e poi si dica è stata una fatalità che per definizione non è prevedibile..). qualsiasi controllo effettuato da un dispositivo pluripattuglie nel fine settimana, sia "guido con prudenza" o "stragi del sabato sera" (a Lucca sono più di 10 anni che li facciamo) dimostra che la percentuale di guidatori in stato di ebbrezza è 10 volte superiore a quella emersa da questo servizio. glielo spiego meglio, se andiamo dove ci sono i locali notturni circa il 10/15% dei veicoli che fermiamo sarà condotto da un guidatore in stato di ebbrezza alcolica. se il servizio fosse stato fatto dove serve a 1300 controlli sarebbero dovuti seguire dai 150 ai 200 contesti..quante vite potenzialmente sarebbero state salvate allora? Forse non è un caso che il Ministero individui la Versilia per la campagna "guido con prudenza". Liberissimo di pensare che l'area di servizio sia comoda per il caffè e i bagni..noi lottiamo per il benessere dei pattuglianti in particolare...ma questo "cosa c'azzecca" come direbbe qualcuno! 3) la somministrazione degli alcolici è normata anche fuori dall'autostrada. secondo il suo ragionamento se all'Autogrill danno alcolici sebbene vietato anzichè contestarglielo dobbiamo aspettare fuori che escano i clienti. in Versilia alcuni locali la scorsa estate sono stati soronamente multati per aver somministrato alcolici dopo le ore 3. negli anni 80 ero un bambino ma mi sembra di capire che la polizia secondo lei è impotente (o rischia di essere criticata!) se fa rispettare le regole ai gestori dei locali e quindi deve applicare le regole solo nei confronti dei comuni cittadini..siamo impotenti con i forti e forti con gli impotenti! Sono davvero senza parole. 4) lo abbiamo capito..secondo lei e ASAPS non c'è nesso tra quello che è successo e il servizio così come organizzato..noi abbiamo chiesto di verificarlo. indro marchi

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    11. Guardi Marchi, io ci rinuncio. L'unica cosa che le dico è che io da vent'anni faccio il poliziotto, cerco di tutelare al meglio la vita dei poliziotti, con ricerche e studi di cui c'è ampia traccia e mi impegno nello studiare a fondo l'efficacia di dispositivi come questo. E' ovvio che non siamo d'accordo praticamente su nulla ma le rinonosco tutta l'onestà intellettuale che il suo ruolo impone. Che non siamo d'accordo, però, lo diciamo e questo blog ne è la prova.
      Grazie comunque del confronto.

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    12. Giordano Biserni14 agosto 2013 07:33

      Senta Marchi,
      confermiamo secondo noi non c'è nessun nesso fra quello che è accaduto a quel povero conducente e il servizi. Quello schianto poteva accadere su qualsiasi coda su qualsiasi del1e 170 code al giorno (62.050 l'anno!!. Gliel'ho già detto farebbe meglio a puntare le sue energie sindacali sui temi che stanno veramente a cuore agli agenti. Per quanto riguarda sti benedetti controlli notturni sulla vendita degli alcolici dentro i locali ci vuol dire quanti ne sono stati fatti a Lucca? Con quale esito? Quante le violazioni accertate? Si o no? Parla di impotenti con i potenti ecc. a noi che per anni abbiamo fatto battaglie senza quartiere contro l'alcol, con campagne riprese da tutti anche i maggiori quotidiani nazionali, lo dice a noi che siamo stati i primi sostenere la confisca dell'auto per i drogati e over 1,5 g/l, noi che abbiamo ideato e registrato il dominio www.omicidiostradale.it . Veramente incredibile prendere richiami sulla materia da lei. In quanto all'esito della sua denuncia poi ne riparliamo a fine indagine per una valutazione complessiva. Abbiamo pazienza.

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  14. E' il solito sensazionalismo che piace tanto ai centuari della Polstrada!!!

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    1. Uh! Ecco lo scienziato, mancava...

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  15. Giordano Biserni14 agosto 2013 04:09

    Allora Marchi le rispondo seguendo la tabella dei suoi punti.

    1)Lei dice: non siamo uno stato di polizia. Ma sta scherzando o sta dicendo sul serio? Ma lei è veramente un sindacalista o un autoconvocato? Deviare il traffico in un’area di servizio per fare controlli con l’etilometro è da stato di polizia? Quindi la Francia che pratica regolarmente questa modalità di servizio è uno stato di polizia? E io che credevo che dopo la rivoluzione francese fosse la culla di uno stato di diritto! Deviare il traffico con una adeguata e regolarissima segnaletica crea una turbativa alla circolazione per le possibili code? Mi creda sono veramente stupito delle sue dichiarazioni. Ma lei lo sa quante code si creano ogni giorno in autostrada?? No vero? Glielo dico io allora. Mediamente 170 code al giorno per incidenti, perdita di carico (quindi molte neppure segnalate nelle prime decine di minuti) cantieri stradali e banalissima intensità di traffico. Lei pensi a quello che succede in questi giorni sulla A14 Bologna-Rimini, (ma ormai tutti i giorni) code all’andata verso il mare al ritorno verso Bologna, pensi al GRA, pensi alla tangenziale di Milano, pensi all’A12 a Genova, alla A10. In questi casi i mezzi di emergenza come fanno?? E secondo lei il dispositivo attuato non avrà previsto anche questa ipotesi? In un anno si faranno alcune decine di posti di controlli per il giustissimo motivo dei controlli antialcol e per le altre 62.050 code annue (170x365) lei non fiata? Non dice niente?

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    1. autoconvocato:"chi aderisce a iniziative non autorizzate dai sindacati ufficiali e spesso in polemica con questi"..ma che c'azzecca? ho spiegato al Sig.Borselli il significato della mia dichiarazione non lo farò di nuovo..ma ancora una volta devo richiamare l'attenzione sulla circostanza che lei da per scontato che il traffico sia stato deviato "con una adeguata e regolarissima segnaletica" così come il Sig. Borselli dice per la coda..noi chiediamo che questo venga appurato..Ancora non capisco cosa c'entra poi il riferimento alle altre code, argomento che evidentemente Le sta molto a cuore. Se proprio le interessa abbiamo fatto da poco un altro esposto, in questo caso alla società autostradale SALT che gestisce il tratto della A12 Lucca- Viareggio, proprio contestando quello che ci appariva un cantiere non adeguato e che creava code e pericoli per la circolazione stradale. secondo il suo ragionamento, che proprio non capisco, in Italia ci sono tante code e quindi una in più cosa sarà mai..davvero senza parole!..il problema dovrebbe semmai essere come eliminare o limitare o ridurre le 62.050 annue. Noi fiatiamo..eccome se fiatiamo..anche se a Lei non sembra piacere molto!. è inutile continuare a tentare di infilarci in bocca che noi siamo contrari ai controlli antialcol o che la colpa di quello che è successo è dei poliziotti..lo avete fatto con il titolo del vostro articolo e lo continuate a fare con le vostre risposte..è davvero difficile pensare che alle spalle non ci siano interessi diversi da tutelare.. indro marchi

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    2. Giordano Biserni14 agosto 2013 09:40

      Salto tutto il resto perché anche io non capisco alcuni suoi ragionamenti.Solo una cosa però, Marchi. Nel finale lei dice:
      ..è davvero difficile pensare che alle spalle non ci siano interessi diversi da tutelare..
      Si riferisce a noi? No, perché se così fosse allora, per piacere, sia più preciso, perché qui non vogliamo ci sia nulla da interpretare.

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  16. Giordano Biserni14 agosto 2013 04:10


    2) Finalità mediatiche? Ah, perché per lei il controllo di centinaia di conducenti con: per cortesia soffi qui e il ritiro di 17 patenti in una notte per il 186, sono solo spettacolo? Io sarei stato felicissimo anche se non ne avessero ritirata nessuna! Ma 17 ebbri o ubriachi tolti dalla circolazione a lei sembrano quisquilie? Quindi lei auspicava che fossero centinaia? Chi le ha detto poi che non abbiano controllato anche l’assicurazione che è esposta sul vetro o la patente?
    3) Fumo e arrosto. Già risposto. Lei poi dice:..non sarebbe molto più semplice allora posizionarsi all'ingresso dei caselli interessati dai rientri della Versilia anziché fermare il traffico in autostrada?
    Rispondo no! Non c’è da fare un paragone. Le spiego. Innanzi tutto un posto di controllo antialcol al casello è molto visibile e molti cambiano strada prima, scatta il rullo degli SMS. Quando sei dentro sei dentro.
    Poi a lei, pur nella sua competenza sindacale, forse sfugge che un posto di controllo posizionato in un’area di servizio svolge un altro tipo di verifica. Le faccio un esempio dalla mia Romagna. Se si attiva un posto di controllo sulla A14 a Bevano o Santerno, si intercettano tutte le correnti di traffico provenienti da Rimini, Riccione, Cattolica, Cesenatico, Cervia ecc. Stesso principio è valido fra la Versilia e le autostrade di ritorno. Mi sono spiegato?
    4) Lei dice: perché nessuno si occupa di verificare se chi somministra alcolici rispetta gli orari di vendita? Perché al servizio di repressione nei confronti di chi guida non si affianca quello di controllo a chi somministra gli alcolici? Ecco qui le do ragione. E lei vorrebbe che si occupasse anche di questo la Stradale? Perché non lo chiede alla questura e ai commissariati?? E’ in grado di dirci quanti controlli sono stati fatti in piena notte ai locali della Versilia, con quali esiti, quante denunce? Ce le può comunicare?
    Con questa sua denuncia il sindacato pensa di aver voluto tutelare i colleghi?
    No lei ha aperto “con fuoco amico” una delicata questione.
    Se la magistratura riterrà di aprire un’inchiesta tutti i colleghi in servizio dovranno essere sentiti.
    Se lui vuole tutelare i suoi colleghi si preoccupi che vengano forniti di auto e mezzi specialistici adeguati: quanti precursori antidroga avete in dotazione in Toscana? Qua non se ne vedono. Si preoccupi piuttosto del fatto che venga pagata per tempo l’indennità autostradale agli agenti e non dopo due anni, così come gli straordinari, le carriere bloccate i contratti di lavoro riposti nell’angolo più remoto del congelatore governativo ormai da 4 anni. Troppo comodo fare sparate di mezza estate per un legittimissimo controllo antialcol sull’autostrada!
    Poi Marchi le ricordo che io non ho mai difeso a spada tratta chi dirige, io non accetto attacchi pretestuosi basati sul nulla che indeboliscono la già più che convalescente polizia. E hanno anche lo stantio sapore di un risentimento.
    Infine le ricordo, in conclusione, che io il sindacato in polizia l’ho fatto molto prima di lei, con responsabilità regionali, quando lei forse non era neppure nato. L’ho fatto prima della 121, quando si rischiava la galera, ma per cose serie, erano gli anni in cui ci occupavamo direttamente di terrorismo, gli anni di Vallanzasca e Turatello e i PBA li facevamo eccome e sempre di notte. Ma era tutta un’altra epoca e tensione. Ci occupavamo di vera capacità operativa per difendere il nostro Paese.

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    1. anche su questo punto in parte ho già risposto al sig. Borselli. io non auspico che siano centinaia i guidatori controllati e positivi all'etilometro..so che la percentuale di positività riscontrata è almeno 10 volte inferiore a quella riscontrata nei normali servizi pluripattuglie svolti per esempio in Versilia durante i fine settimana. per quello che penso io dal punto di vista mediatico questi risultati potrebbero addirittura essere deleteri, in quanto si rischia che venga sottovalutato un problema che è tutt'altro che risolto. probabilmente secondo dove decido di farlo lo stesso servizio potrebbe non portare a nessun contesto..non per questo magicamente si è risolto il problema della guida in stato di ebbrezza. sul fatto che i documenti non sono stati controllati lo ha affermato anche il suo collaboratore Borselli poco più sopra, quando dice che i veicoli venivano fermati e sottoposti per pochi secondi al precursore..lo dice anche il buon senso e la pratica, per controllare 1300 veicoli in una notte servirebbe un numero ben superiore di uomini..gli operatori che lavorano su strada lo sanno bene! 3) se fosse vero quello che dice le percentuali di positivi ai controlli effettuati in versilia e quelli effettuati in Autostrada dovrebbero essere comparabili.. se prende come riferimento qualsiasi comunicato stampa o meglio ancora i dati ufficiali della polizia stradale appare evidente la discrepanza tra i due dati..appare evidente che se ci si allontana dai luoghi di divertimento notturno minori possibilità si hanno di intercettarli! io faccio sindacato e sono assistente di polizia e chiedo che i dirigenti facciano quello per cui sono pagati. chi dovrebbe occuparsi di coordinarsi con le altre forze di polizia, di predisporre servizi unitamente a questure o commissariati..assistenti? il sindacato? noi siamo abituati ad essere sentiti dalla magistratura..quindi? di cosa ci dovremmo preoccupare se anche in questo caso lo dovremmo fare? non è forse anche a nostra tutela che venga fatta luce. mi fa piacere che Lei sappia così bene quello di cui io come sindacalista mi devo occupare. noi lottiamo, per esempio, per dare dignità e senso ad un reparto come il distaccamento Polstrada di Viareggio sul quale da tempo, nell'indifferenza di questa amministrazione, pende la spada della chiusura..ci chiediamo come mai non sono stati mandati aggregati nel periodo estivo (altre zone della Toscana si) nonostante la direzione del servizio abbia per l'ennesima volta confermato la campagna "guido con prudenza" in Versilia..se abbiamo qualche precursore antidroga a Lucca è perchè questo sindacato ha trovato sponsor che li hanno regalati! Lei suppone di avere già tutte le risposte, di sapere la verità delle cose, eppoi pretende di dire agli altri cosa e come farlo..la stessa scuola di chi non accetta consigli e conosce già tutte le soluzioni migliori! Lei, scopro, ha fatto anche il vero sindacato..lei si occupava di cose serie..non come noi oggi! indro marchi

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    2. Giordano Biserni14 agosto 2013 10:51

      Senta un po' Marchi, non mi parli della chiusura dei distaccamenti, perché altrimenti le dovrei chiedere dov'era lei (e il suo sindacato) il 16 novembre 2007, quando io solo soletto ho fatto esplodere su Repubblica l'intenzione del Ministero di chiudere 13 Distaccamenti, quando Ministro dell'Interno era Amato e si sbandierava di potenziamento della polizia sul territorio. In qual caso riuscii a far saltare tutto il progetto. Ma non ricordo di avere avuto tanto sostegno, neppure dai reparti che erano in lista chiusura. Sì l'ha scoperto oggi che ho fatto il sindacato, potrei dire nel senso che ho contribuito proprio a farlo caro Marchi, quando addosso avevo ancora le stellette che lei non credo abbia mai indossato (non è una colpa sia chiaro). Se lei oggi può disinvoltamente e giustamente svolgere la sua attività sindacale credo che lo debba anche alla mia generazione.

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  17. Egregio Referente ASAPS,,, ops pardon Signor BORSELLI, pensavo che il riso abbondasse su una certa categoria di persone comunque guidare in stato di ebbrezza può essere penale come amministrativo di certo che i posti di controllo vanno istituiti per situazioni ben più consistenti si vada a leggere si vada a leggere... già lei riferisce posto di controllo però poi si contraddice dicendo che fermava ogni veicolo e ad ognuno faceva il precursore quindi posto di controllo. vista la sua preparazione tecnica e che lei era sul posto mi auguro che sia il primo ad essere sentito dall'Autorità giudiziaria come persona infomata sui fatti.
    Una cosa è certa però che quel sindacato non ha formulato accuse di nessun genere anzi ha inoltrato un esposto finalizzato a fare chiarezza e a scongiurare qualsiasi dubbio su eventuali comportamenti sconsiderati ha inoltre e comunque eccepito sulle modalità operative gestionali ovviamente comandate, altri invece sig borselli hanno già fatto da giudice adducendo subito responsabilità alla vittima. Sta di fatto che il sindacato che non era sul posto ha fatto il suo esposto adducendo in Procura quanto verificato contemplato da ogni particolare lei come poliziotto che oltretutto era sul posto ha fatto la sua annotazione se si bravo complimenti.... allora lasciamo che sia la magistratura a valutare le responsabilità comprese quelle di chi ci ha messo la faccia dove potrebbe essere riconducibile una diffamaziomne se non una calunnia.
    Il fatto che siate poliziotti non significa che vi dovete esimere da un indagine della magistratura soprattutto volta anche a provare che è stato da parte di chi comanda posta ogni condizione di sicurezza.. ad esempio che la segnaletica fosse a norma e che sebbene coperta dalla coda fosse stata nuovamente istituita secondo il metraggio previsto dall'ultima auto della coda.
    E giusto che la magistratura valuti tutto che faccia chiarezza perchè tanto dissapore verso chi informa l'utenza e la procura aspettiamo gli esiti e rispettiamo la vittima e il dolore dei parenti con commenti inutili ossequi

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    1. Guardi: se crede di aver fatto una grande scoperta nell'apprendere che sono referente ASAPS, le comunico che come investigatore non vale granché. Io sono consigliere nazionale dell'ASAPS, di cui sono il responsabile della comunicazione e moderatore di questo blog. E' scritto dappertutto e se si occupasse di sicurezza stradale, scoprirebbe che alcune quisquilie, tipo l'idea di istituire un reato come l'omicidio stradale, è farina del mio sacco. Solo per precisare. Sul resto sarò sintetico e le dico che non pubblicherò più altri post se non si degna di dirci come si chiama. Io ero sul posto e stia sicuro che se l'AG mi sentirà sarà perché, a differenza di lei, il mio nome è scritto non solo su questo blog ma anche sugli atti che ho redatto quella notte. E se non ho scritto alcuna annotazione nel merito è perché a mio avviso era tutto in regola. Sul resto, in ordine al mio ruolo di giudice, la rimando a leggere il testo dei comunicati scritti da altri, perchè la conseguenza è stata che io, caro anonimo, e i colleghi che quella notte eravamo al lavoro, siamo oggi additati sui blog di molta stampa come membro di un'associazione per delinquere che uccide la gente. E non mi dia lezioni di rispetto sulle vittime della strada perché anche se scoprissi comne caspita si chiama, scommetto che lei a occuparsi di sicurezza stradale non ha mai perso nemmeno un attimo del suo prezioso tempo. Detto questo, gli ossequi li riservi a qualcun altro.

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  18. SIGNOR BISERNI NEGLI ANNI DI TURATELLO VALLANZASCA E COMUNQUE ANCHE IN QUELLI SUCCESSIVI CHE NON SONO STATI DEI MIGLIORI VISTO CHE I POLIZIOTTI DELLA STRADALE MORIVANO INVESTITI, FORTUNATAMENTE ALL'INTERNO DEL CENTRO STUDI DEL CAPS A CESENA DISGRAZIE NON SONO MAI CAPITATE.
    FIRMATO DA CHI HA SENTITO IL PESO DELLE BRIGATE ROSSE SULLA STRADALE E SULLA PROPRIA FAMIGLIA AD APPENA 6 ANNI.

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    1. Quindi firmato da "nessuno". Peraltro, il signor Biserni non ha mai fatto servizio al CAPS di Cesena, ma alla Polizia Stradale di Firenze e a quella di Forlì.

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  19. Giordano Biserni14 agosto 2013 07:12

    Egregio Anonimo con lei non vale neppure la bena discorrere!
    Io al Caps non ho mai fatto servizio, si informi meglio. Ho frequentato corsi nel 1972 durata un anno e su 500 allievi mi sono classificato secondo, visto che lei è esperto di CAPS. Dopo ho fatto il poliziotto prima sulla strada e poi come comandante di una Squadra di PG e mi sono guadagnato 7 fra Encomi solenni, encomi semplici e parole di lode. Il maggior numero di morti della Stradale, dopo la tragedia di Dalmine si è contato poi negli anni '90 e fino al 2000. Se lei ha sentito il peso delle BR a sei anni , mi dispiace gentile anonimo, ma se vuol darmi dell'ex imboscato ha sbagliato indirizzo. Il suo veleno se lo tenga per altri obiettivi. E si firmi uomo coraggioso.

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  20. Biserni non te la prendere quello è solo un povero invidioso e non si firmerà mai. Compatiscilo e basta.
    Filippo

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  21. Ogni volta dobbiamo trovare nella divisa un capro espiatorio.. che monotonia! ma quando c'e bisogno questi Signori come pretendono il Nostro intervento.. gli stessi che ora ci sputano addosso sentenze e critiche assurde! Sia ben chiaro la morte della sig. Ido e' una tragedia ma arrivare a creare un nesso con i controlli e' francamente deprimente. Vi siete elevati tutti a giudici supremi ma la verita' qual'e'? E se poi l'autopsia dira' che e' stato un malore? Puo succedere no? Aspettate a dare assoluzioni e condanne e abbiate rispetto dei familiari della vittima! Leo. SOCIO ASAPS e POLIZIOTTO Grazie

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  22. EGREGIO SIG BORSELLI MI DISPIACE AVER TURBATO LA SUA SENSIBLITA' E CHIEDO SCUSA MA IL MIO SCARSO ITALIANO NON MI HA PERMESSO DI DISTINGUERE LA PERSUASIONE AVUTA INVECE DAL SUO BLOG IN UN AUTO ADDITAMENTO VISTA L'ETIMOLOGIA DI OGNI PAROLA ESPRESSA DAL SINDACATO SUL GIORNALE, ANZI GRADIREI ESSERE EDOTTO SE ESISTE UN CORSO DI MINI DI TUTTOLOGIA AL FINE DI APPRENDERE QUALCHE NOZIONE DI SICUREZZA STRADALE DOVE LEI RISULTA ESSERNE ORMAI UN GRANDIOSO ESPERTO. SONO INOLTRE BEN FELICE CHE LEI, OLTRE CHE LA GENTIL DONNA SULLA QUALE NON NUTRIAMO ALCUN DUBBIO, GLI ALTRI E TUTTI I COLLEGHI PRESENTI QUELLA NOTTE VIVONO IL SENTIMENTO DELLE SUE PREZIOSE CONSIDERAZIONI TALMENTE TANTO CHE OGNUNO DARA' IL MEGLIO DI SE STESSO IN UNA DIVERSITA' APPARENTE... OMNIA TEMPUS HABENT MORTUI NON MORDENT un grande investigatore o EX INVESTIGATIVO non dovrebbe chiedere il mio nome ... ossequi SIG BORSELLI

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    1. La tranquillizzo subito, signor Ecclesiaste. Ci vuol altro per turbarmi. Per il corso di tuttologia, non so proprio come aiutarla, perché sono sempre un passo avanti a lei. Pensi, io continuo a pubblicarla... Ma credo che sia evidente come un odio e un risentimento per una persona, qui, stiano mettendo a repentaglio tutto il lavoro fatto in decine d'anni da esperti, quali io sono senz'altro,ma soprattutto da molte altre persone ben più qualificate di me, anche nel dolore per una perdita sulla strada e di quelle sì che sono un conoscitore e un collettore. Poi, visto che mi conosci, lasciami dire una cosa: sei proprio un poverino e la tua scarsa italianità, della quale mi sembri invece dotato, nulla è rispetto alla dignità che dimostreresti firmandoti. Ciao bello.

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    2. Oh ragazzi ma di quello che ha scritto questo tipo anonimo, io non ho capito niente, ma non del latino, dell'italiano. Siamo messi bene se questo è un poliziotto!
      Marco

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    3. Francamente, prima di mettere mano al latino ed alla tuttologia, io mi chiarirei le idee con l'italiano, sia dal punto di vista sintattico che grammaticale...

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  23. Non facciamo il giochino di saltare di palo in frasca cari "anonimi" così da evitare l'argomento principale, il decesso del Sig. Ido è sicuramente una tragedia, ogni vita spezzata in questo modo lo è, la fatalità di questo evento è chiara e dare la colpa dell'accaduto ad una segnaletica, tra l'altro posizionata nel massimo rispetto della sicurezza e dei regolamenti con abbondante anticipo dal luogo degli effettivi controlli dopo studi da parte dei responsabili (del resto non è la prima volta che questo tipo di controllo viene attuato), è un mero attacco gratuito a tutto l'impegno profuso per la prevenzione, in primis, affinché non accada di peggio. Un migliaio di veicoli sono transitati e tutti sono olttepassati sani e salvi, se davvero la colpa era della segnaletica allora ci sarebbe stata una strage. Siamo obiettivi ...... David

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    1. Caro signor anonimo evidentemente è molto facile fare critiche e dare giudizi sull'operato degli altri a fatti già avvenuti, peraltro senza conoscerli nei suoi dettagli. Gettare fango e ombre su persone che dedicano la loro vita al servizio degli altri, senza conoscere i fatti nei minimi dettagli,non le fa certo onore. Comunque chi di dovere accerterà le cose come sono realmente andate. Per il momento rispettiamo la famiglia del signor Ido. Gabriele poliziotto e socio asaps.Grazie

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  24. Riportiamo i dati dell’Istat, nel 2011 le vittime della strada sono state 3.860, i feriti 292.019. Tra i morti, 2.690 erano conducenti di un veicolo e, nel 37% dei casi, ragazzi tra i 20 e i 39 anni, 1.003 in totale. Gli indici di mortalità più alti vengono toccati nelle notti del fine settimana: 3,8 morti per 100 incidenti la domenica tra le 22 e le 6 del mattino, 3,6 il venerdì e 3,5 il sabato notte negli stessi orari. Il picco (6 vittime ogni 100 incidenti) si verifica alle 5 del mattino. Cioè nei giorni e nelle ore in cui si è bevuto di più. L'abuso di alcol, infatti, è la principale causa di morte tra i giovani negli incidenti stradali. Dati questi numeri e visto che sono state almeno 20 le patenti tolte a persone che guidavano sotto l effetto dell alcool possiamo dire di aver abbattuto a zero i possibili sinistri dovuti a conducenti con condizioni psicofisiche inidonee per la guida. Ci vogliono accusare di aver provocato "noi" la morte del signore? Magari è stata l imperiza dello stesso a non indossare le cinture, anche perché la coda poteva esserci anche per dei lavori o magari per un altro incidente provocato proprio da un autista ubriaco. Samuele.

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  25. http://www.notiziediprato.it/2013/08/sfascia-tre-auto-in-sosta-per-sfuggire-al-controllo-di-polizia-31enne-denunciato-per-guida-in-stato-di-ebbrezza/?mobile=true

    Qui, un espostino no???

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