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mercoledì 28 marzo 2012

Omicidio stradale, i dubbi del ministro Severino. E i nostri...

Il ministro dell'Interno Paola Severino
 (ASAPS) - E' vero,  il fatto che della proposta Omicidio stradale  se ne parli ai massimi livelli governativi (ricordiamo che poco tempo fa lo ha fatto il ministro Passera) è comunque positivo. Però la palla dell'Omicidio stradale, all'indomani di tragici incidenti stradali sembra rimbalzare verso una risoluzione, poi a bocce ferme torna a rimbalzare nella metà campo delle incertezze e perplessità, che assomigliano in verità  più a degli stop sull'iniziativa.
Insomma un'aria completamente diversa rispetto a quella respirata quando Stefano e Stefania Guarnieri hanno consegnato le oltre 57.000 firme, raccolte nei mesi scorsi anche col nostro sostegno,  al presidente della Commissione Trasporti della Camera Mario Valducci.
Siamo perfettaente convinti che non si debba legiferare sull'onda delle emozioni e si debba anzi meditare su una norma importante e delicata. Però ci pare di vedere che sia a livello governativo che parlamentare salga l'onda dell'incertezza, anzi forse della non condivisione della proposta.
Un intervento abbastanza demolitorio in tal senso ci sembra anche quello di ieri del ministro Paola Severino. E cominciamo a temere che alla fine la proposta Omicidio stradale, condivisa dall'80% degli italiani, rimanga su un binario morto, o comunque sarà  ampiamente ridimensionata. Sì insomma  alla fine ognuno si piangera i suoi.
Ci domandiamo allora se non ci si vuole incamminare decisi lungo il percorso  che porta alla nuova ipotesi di Omicidio stradale e si vuole rimanere sul filo del difficile equilibrio fra dolo/colpa, perchè non si arrivi velocemente almeno all'aumento della pena minima prevista in 3 anni dall'art.589 comma 3 del C.P. e all'ergastolo della patente.
Insomma per farla breve se la legge, con le sue possibili ipotesi di dolo eventuale e colpa cosciente, funziona così com'è, come tanti sostegono, qualcuno  ci faccia  l'elenco dei pirati ubriachi e/o drogati omicidi o pluriomicidi che hanno pagato o stanno pagando con qualche anno di carcerazione. In attesa di ricevere questo attestato che dimostra come la legge funziona già oggi, noi possiamo elencare almeno un centinaio di episodi negli ultimi 3 anni nei quali il pirata omicida non ha scontato condanne detentive definitive  di nessun genere.
Tutti omicidi (stradali) finiti alla voce condizionale e con patenti che dopo alcuni mesi di sospensione tornano in mano a quegli stessi conducenti.
Ecco perchè rimangono anche in noi molti dubbi e una certa delusione.


Giordano Biserni
Presidente ASAPS


5 commenti:

  1. Io stesso sono un firmatario della proposta di legge, però non è detto che, dal punto di vista tecnico-giuridico, sia proprio necessario introdurre una nuova fattispecie autonoma di reato. L'importante è non lasciare tutto così come è. Forse sarebbe addirittura preferibile modificare adeguatamente l'art. 589 comma 3 del codice penale.
    In questo articolo, a cui rinvio per ragioni di spazio, approfondisco le questioni giuridiche sottostanti alla questione dell'omicidio stradale:

    http://www.beblex.it/it/news/riflessioni-sulla-possibile-introduzione-del-reato-di-omicidio-stradale

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  2. io invece trovo semplicemente scandaloso che un avvocato sia ministro della giustizia....è normale (anche se non lo è) che si spenda per i delinquenti, a cui distribuisce copiose "carezze" materne, invece che migliorare questa nostra guistizia da repubblica delle banane

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  3. bem detto, ormai è repubblica delle banane,....
    sono servitore della legge da 5 anni e mi viene sempre di più il vomito...
    Samuel

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  4. Michele Morbioli3 aprile 2012 02:03

    Io credo che l'analisi fatta da questo giornalista sia condivisibile: http://www.sicurauto.it/news/omicidio-stradale-il-ministro-della-giustizia-tira-il-freno.html

    Il rischio è che giuridicamente sia difficile (o sbagliato?) creare uno specifico reato. Perchè altrimenti si aprirebbe la strada ad altri tipi di reati, rendendo la cosa più complessa del previsto.

    Ovvio che, come dice il redattore, qualcosa si deve pur fare.

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  5. Probabilmente il Ministro non è stato ancora partecipe (sulla scena)di incidenti mortali di tale gravità ma, per diventare dei San Tommaso cè sempre tempo signor Ministro, glielo dice uno che di incidenti ne ha visti e molti in qualità di soccorritore 118 e che all'Omicidio Stradale ci crede, auguri!

    ps)è proprio vero il detto che... finchè non vedo
    non... credo

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La regola è semplice: firmarsi.