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venerdì 31 gennaio 2014

Sfida alla Polizia come all’Ok-Corral

Uomo sbeffeggia la pattuglia della Stradale e poi scappa per 140 chilometri

Nel silenzio della notte (e dei media), l’arancia meccanica di un individuo che ingaggia i poliziotti, poi scappa contromano, li sperona e ne manda 4 all’ospedale prima di essere arrestato

Di Lorenzo Borselli(*)

(ASAPS) VENTURINA (LIVORNO), 1 febbraio 2014 – Mentre le trasmissioni più quotate mandano in onda, una dopo l’altra, puntate che raccontano la violenza di polizia, nessuno – e se diciamo nessuno dovete crederci – dice che sulla strada dilaga la violenza alla polizia.

A Siena, poco lontano da dove il 25 aprile 2011 due carabinieri vennero massacrati da quattro giovani durante un controllo (l’appuntato scelto Antonio Santarelli, 43 anni, è morto  dopo un anno di coma mentre il collega, il carabiniere scelto Domenico Marino, 34 anni, ha perso un occhio, ndr) si è conclusa la notte criminale di un uomo originario di Taranto, del quale non sappiamo nulla.
Pregiudicato?
Drogato?
Ubriaco?
Quello che sappiamo è che poco prima della mezzanotte di mercoledì, nei pressi di San Vincenzo (Livorno), sulla SS1 Aurelia, un’auto sorpassa la pattuglia del distaccamento di Venturina ad altissima velocità; subito dopo inchioda e inizia una tarantella con gli agenti. Gioca? È un agguato oppure si tratta di una candid camera?
Gli uomini si preparano e gli danno l’alt: targa pulita, macchina a noleggio, uomo solo a bordo. Lui entra in area di servizio e comincia a girare su sé stesso, ma non gli basta, è ancora all’aperitivo della sua adrenalinica sfida.
Negli Usa tutti penserebbero a un aspirante suicida o a un tossico strafatto di crac.
Comunque, anche se siamo in Italia, va fermato e quando gli sbirri ci provano, lui scappa, contromano, per qualche centinaio di metri, fino al by-pass aperto.
Eh già, perché sull’Aurelia i varchi tra una carreggiata e l’altra ci sono ancora.
È il manicomio: lui sfreccia a duecento e passa all’ora, impedisce all’auto di affiancarsi.
Scatta l’allarme ma in Toscana non è che ci siano tante pattuglie della Stradale in giro. La centrale operativa ne rimedia una, anch’essa di Venturina, e la spedisce in ausilio, ma prima che il folle tolga il piede dal gas e dia la possibilità a una delle due auto di affiancarsi e mettersi davanti, passano 140 chilometri e quasi due ore.
Una follia, anche questa: è la resa dello Stato a questi cani sciolti che vanno a caccia di noi piedipiatti: strade deserte di divise.
E poi, anche se ci fosse stata un’auto dei Carabinieri o della Questura, credete che sia facile coordinare un inseguimento tra sale operative diverse, tra province diverse, tra ponti radio che funzionano a volte sì a volte no?
Come si fa a metterli in contatto?
Perfino il codice radio è diverso (noi diciamo “Ancona Bologna” e loro “Alfa Bravo”), figuriamoci le frequenze.
Il divo della serata, però non vuole farsi prendere e sperona, spinge, tampona e solo quando le tre auto si distruggono in uno schianto viene arrestato.
Quattro agenti in ospedale, lui in carcere ma… scommettiamo che esce prima che il gallo canti tre volte?
Nel 2013 di episodi come questo ce ne sono stati tanti: 2.286 quelli di cui siamo riusciti ad avere notizie confermate nell’Osservatorio “Sbirripikkiati” di ASAPS (2.290 quelle del 2012), uno ogni quattro ore, il 24,7% a mano armata. Il 32,6% degli aggressori è in stato di ebbrezza alcolica o da stupefacenti, il 39,2% è straniero. I diritti dei poliziotti, chi li tutela? La legge? Non ci sembra proprio, perché pochissimi di questi aggressori restano in guardina più di una notte, a meno che non si tratti di habitué e anche di questi, ce ne sono parecchi, sempre a piede libero.
Tre domande?
  1. Dove sono tutti quei telefonini con le telecamere quando picchiano o ammazzano noi?
  2. Bisogna avere la fortuna di essere feriti sotto le finestre di Montecitorio per sperare in un titolo di giornale o per avere qualcuno che prenda a cuore il nostro destino?
  3. Se qualcuno si faceva male, in questa terribile operazione di polizia, la colpa di chi era?

(ASAPS)

(*) lorenzo.borselli@asaps.it

11 commenti:

  1. Vengono più tutelati gli animali che noi. Ma se non ci tutela il nostro datore di lavoro come possiamo sperare che qualcuno ci tenga in considerazione. Che schifo!!!!

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  2. Non è stato facile ma alla fine lo abbiamo arrestato. Un grazie ai colleghi della Questura di Siena e ai CC i quali nelle fasi concitate dell'intervento e successivamente si sono prodigati per darci appoggio operativo, logistico e morale. Sembra scontato ma non è sempre così.

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  3. O questo fenomeno che voleva dimostrare..? Doveva ferirsi lui e non i colleghi.. spero gli buttino via la patente.. Jardel

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    1. Più che altro dovrebbero buttare via la chiave della cella...

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  4. Sono sempre + frequenti queste violenze e sfide verso la STRADALE,CC e altre forze d'ordine, e quando l'aggressore viene preso, in poco tempo è già fuori....possibile che non si possa fare nulla!!??
    Forse qualche cosa ci sarebbe, ma non fattibile(purtroppo):
    .....farei passare a qualche giudice, esperienze lavorative di pattuglia con la STRADALE,CC di turno, diurno..notturno,Pasqua..Natale,pioggia neve e caldo,esperienze come inseguimenti a qualche trasgressore(pregiudicato,drogato,ubriaco...),rilievi di qualche incidente stradale stradale, ecc. e così facendo grazie a questo "stage"a fianco delle forze d'ordine,i giudici valuteranno il trasgressore in maniera diversa e senza dubbi a nostro favore senza aspettare il canto del gallo.
    Penso che col passare degli anni si è perso un'ingrediente della vita molto prezioso.....
    .......il RISPETTO e il BUON SENSO....in tutto!!!
    ciao Ranieri asaps

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  5. Una volta le stellette, le insegne, le mostrine, gli alamari erano orgoglio di chi li portava e di chi da essi si sentiva protetto! Oggi le Uniformi diventano sempre più "pesanti", più difficili da viverle, a volte anche troppo onerose e pochissimo retribuite! Ma non bisogna "mollare"! Noi cittadini onesti e rispettosi delle leggi ( mi auguro la maggioranza degli italiani) vi siamo vicini e pronti in ogni momento ed in ogni modo, a fiancheggiare il vostro incommensurabile ed insostituibile quotidiano lavoro.

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  6. Scommetti che negli USA i poliziotti l'avrebbero abbattuto e sicuramente le Autorità sarebbero state riconoscenti per l'alto rischio corso dai loro poliziotti!!!!
    Purtroppo siamo in Italy, ma va bene così.

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  7. Purtroppo questi episodi dimostrano che il cittadino o meglio il "delinquente" ha capito molto bene che le forze dell'ordine possono fare ben poco, e che per qualsiasi reato in si rischia veramente poco in Italia.
    Ritengo che un paese forte, con una giustizia che funziona, sia quello stato che punisce in modo severo ed esemplare tutti i cittadini che delinquono, indipendentemente da classe sociale, partito di appartenenza o volume del portafoglio.
    In questo L'Italia è un paese debolissimo..

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  8. Antonio Guglielmi7 febbraio 2014 22:11

    Egregio Borselli, un nuovo episodio, l?ennesimo, che scuote,
    evidentemente, le sole coscienze degli operatori di
    polizia.......sempre di meno, purtroppo, a vigilare sulle strade. Se i
    nostri network televisivi e la carta stampata si cimentano nel far
    risaltare gli errori umani di alcuni colleghi, per par condicio
    dovrebbero dare onore alle decine di caduti nell'adempimento del
    dovere e mandare in onda servizi che evidenzino il nobile sacrificio
    di chi ci ha rimesso la vita per il bene di tutti.......e dello
    strazio dei loro familiari, di bambini che cresceranno senza la
    fondamentale figura di un genitore. Ragazzi che saranno per sempre
    provati da un dolore assurdo che si trascineranno per tutta la vita,
    al quale non potranno mai trovare un valido perché! Se non ricordo
    male, fare televisione è servizio pubblico, è un modo per informare,
    giusto? Bene, ma allora dovrebbe informare in maniera equitativa!
    Perché invece non si vedono mai programmi a favore? Ah che bei tempi
    quelli di Thomas Milian ? alias Maresciallo Nico Giraldi -, di
    Maurizio Merli ? alias Commissario Betti ? in Roma a mano armata o
    Napoli Violenta e dell?intramontabile Giorno della Civetta con Franco
    Nero nel ruolo del Capitano Bellodi e Claudia Cardinale. Credo che
    anche per le forze dell?ordine dovrebbe esistere il diritto di replica
    e di critica, o sbaglio? Mi chiedo anche: ma le forze di polizia non
    sono " persone giuridiche " portatrici di diritti oltre che di doveri?
    Non hanno pari dignità giuridica come gli altri enti pubblici?
    Personalmente non ho mai sentito dire che in seguito ad una morte di
    un collega, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Corpo della
    Guardia di Finanza, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco o altri, si
    siano costituiti parte civile nel processo? Probabilmente è una mia
    lacuna informativa ma se così non è inviterei chi ne sa più di me a
    dirlo a tutti i comuni amici di questo forum così diventerà utile a
    tutti sapere. L'efficientissimo modello americano del 911 è ancora il
    futuribile per noi italici. Lo possiamo solo vedere alla TV, leggerlo
    sui quotidiani o apprenderlo da qualche nostro parente o amico che ha
    fatto una vacanza negli Stati Uniti. Frattanto continuiamo a prendere
    sanzioni dall?Europa perché non si riesce a mettere insieme un
    apparato di pubblica sicurezza unitario che sia veramente dignitario
    di tale definizione. Ricordo che negli anni 80 quando intimavi l?alt
    con la paletta segnaletica c?era un rispetto quasi esagerato da parte
    degli automobilisti; negli anni 90, sinceramente, qualche forma di
    rispetto la si avvertiva ancora. Poi invece gli anni 2000 sembra che
    abbiano generato un nuovo sport di massa popolare quello dell?assalto
    all?uomo/donna in divisa.

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  9. Antonio Guglielmi7 febbraio 2014 22:11

    Ho avuto alcune di queste esperienze nel
    corso di servizi di ordine pubblico negli stadi o durante i controlli
    alla circolazione stradale e posso dirvi che ancora oggi, nel parlare
    ai più giovani, avverto quella brutta sensazione di smarrimento e
    paura dei momenti più critici in cui la folla è in tumulto o quando,
    in una stradina ignota delle campagne del profondo sud, magari di
    notte, hai intimato l?alt ad una macchina con 4 o 5 pluripregiudicati
    a bordo e sei solo tu ed il tuo collega a chiederti cosa fare e a chi
    chiedere aiuto se questi ad un certo punto decidono di aggredirti; a
    quale coordinamento vuoi far capo in queste situazioni? A quali ponti
    radio vorresti ?arrampicarti? per capire perché la radio e i cellulari
    in quel posto non prendono? Non è facile farlo capire a chi non ha mai
    fatto questo mestiere. Voi dell?Asaps che avete un po? di voce in
    capitolo, promuovete una campagna di sensibilizzazione e invitate i
    governanti a salire, a turno (tanto è gratis) una notte ciascuno su
    una volante a Milano, su una Gazzella a Roma, su un?autopattuglia
    della Municipale a Napoli, su un?autoradio dei Baschi Verdi a Brindisi
    o a Bari, su un?autoscala dei pompieri a Palermo o a Bologna, insomma
    nei quartieri più bisognosi e difficili dove ogni giorno c?è bisogno
    di intervenire??. o dove meglio credete. Poi invitateli a ripetere
    tale esperienza più volte in un anno??quindi vedremo se continueranno
    a pensarla allo stesso modo di oggi??.. e, soprattutto, cosa faranno
    dopo! Non se ne può più di sentire solo negatività sul conto di
    chiunque indossi una uniforme.
    Cordialmente, Antonio Guglielmi.

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